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Jovanotti a Viareggio: date e prezzi del «Carnevale ballante»
Il cantante annuncia tra le dodici tappe del nuovo tour i due concerti in programma a settembre al Muraglione
VIAREGGIO. Il passato del Jova Beach Party è in bianco e nero. Come i ricordi: bello, ma sbiadito, lontano. Troppo. Le immagini dell’estate 2019 – un’era sanitaria e sociale fa – si susseguono sul maxi schermo della sala congressi di Milano dove è stato presentato il nuovo tour Ri-party-amo: ultimo e innovativo prodotto della social valley della spensieratezza impegnata. Passano alcuni secondi e spunta il futuro: colorato, verde, uno sballo ordinato (i biglietti sono stati messi in vendita su ticketone a 65 euro, 125 per le due giornate) che accarezzerà ancora la spiaggia del Muraglione, a Viareggio.
Lorenzo Jovanotti, eterno ragazzo della nostra musica, lo conferma – dopo l’anticipazione del Tirreno – durante la conferenza stampa evento per svelare date e segreti del nuovo tour che da luglio a settembre farà ballare il Paese attraverso dodici spiagge. Di nuovo. Due le date in Versilia, una dopo l’altra «per facilitare la logistica – spiega l’artista – visto che montare e smontare il palco è abbastanza complicato». Due sorsi di vita, musica e ospiti fissati per venerdì due settembre e sabato tre.
Che Viareggio sia nel cuore di Jovanotti lo si capisce fin dall’inizio. L’unica tappa in Toscana, infatti, è la prima che l’artista cita presentando il tour. Poi chiama in causa il sindaco Giorgio Del Ghingaro e racconta un retroscena dell’edizione 2019. «Mi ha eletto Burlamacco dell’estate perché sono il Carnevale ballante. Oggi lo vogliamo ringraziare per averci aiutato ad organizzare questa nuova tappa». Il primo cittadino sorride dalla sua stanza dalla quale segue, da solo, l’evento in diretta.
Che cosa devono aspettarsi gli ottantamila spettatori che assisteranno ai due concerti lo viareggini, lo spiega lo stesso Jovanotti. «Jova Beach Party è una roba da matti, e infatti chi ci viene impazzisce e chi non c’è non lo saprà mai – aggiunge – Chi non c’è potrà immaginarlo, criticarlo, snobbarlo, ma non saprà mai che botta è, che esperienza pazzesca. La spiaggia è la linea di frontiera più significativa che esiste, e portare lì la festa per me è l’impresa più bella e difficile, la più entusiasmante. Su una spiaggia 3000 anni fa è iniziata la letteratura quando i capitoli si chiamavano “canti”. Su una spiaggia è iniziata la vita terrestre, la fantasia, la voglia di partire. Jova Beach Party è una cosa che si propone di nascere continuamente, cosa che di solito fa la natura, che si chiama così, natura, proprio perché non smette mai di nascere».
L’artista racconta i retroscena di questo progetto nato quando nel 2019 è sceso dal palco di Linate per l’ultimo concerto: «Ho copiato che non era la fine ma un nuovo inizio». Poi la pandemia, il presente che si fa grigio. Ed ecco l’idea di ripartire. «Ecco perché per il palco abbiamo deciso di trasformarlo in un veliero che è uscito più bello dalla tempesta», perché «è un progetto artistico in cui il corpo è protagonista. Un corpo che dopo la pandemia – racconta Jovanotti – ha bisogno di ritrovare spazio, fiducia, gioia e sensazioni belle». Ma non solo, perché uno dei punti cardine di questo tour è l’aspetto verde. L’attenzione all’ambiente: acqua distribuita gratuitamente a chi si presenterà con una borraccia, pulizia di venti milioni di metri quadrati di spiaggia in tutta Italia in collaborazione con Intesa San Paolo e Wwf, materiali riciclabile.
Perché – conclude Jovanotti – lanciando il suo J12 dell’ambiente e delle note: «Il futuro lo possiamo solo affrontare, senza farci prendere dalla paura. Quello che mi chiedo spesso è come possiamo fare a vivere su questo pianeta senza danneggiarlo. Negli ultimi 70 anni sono stati fatti danni all'ambiente: alcuni sono irreversibili, ma quello che si può riparare noi dobbiamo ripararlo. Bisogna coinvolgere tutti. Con il Jova Beach Party io creo un clima all'interno del quale si può parlare di clima». È anche per questo che Ri-party-amo.
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