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Versilia

Anagrafe digitale, Massarosa maglia nera della Toscana. E parte il rimpallo delle responsabilità

Cesare Bonifazi
Anagrafe digitale, Massarosa maglia nera della Toscana. E parte il rimpallo delle responsabilità

Il problema nasce a circa due anni prima del termine del secondo mandato del sindaco Franco Mungai quando fu presentato dagli uffici un piano di digitalizzazione

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MASSAROSA. Stabilire chi ha la colpa è un’impresa. La politica locale rimpalla le proprie responsabilità. Ma il fatto incontrovertibile è che Massarosa è l’unico comune in Toscana a non aver rispettato il termine per entrare nell’anagrafe digitale, il servizio che è stato attivato nella giornata di ieri e consente ai cittadini di ottenere i certificati anagrafici online, in materia autonoma e gratuita, accedendo alla piattaforma senza andare direttamente allo sportello. I cittadini iscritti all'anagrafe digitale, alla quale si può accedere anche tramite Spid (l’identità digitale di Stato) potranno scaricare ben 14 certificati per proprio conto o per un componente della propria famiglia, senza bisogno di andare allo sportello.

C’è da precisare che nell’elenco è presente anche Radicondoli, piccolo Comune della provincia di Siena di appena 972 anime. Ma, contattato dalla redazione del Tirreno, il sindaco del paese Francesco Guarguaglini ha dichiarato che c’è stato un problema temporaneo al server e l’amministrazione già nella giornata di ieri era stata in grado di rientrare nel sistema. Insomma, la figuretta per Massarosa è servita. Ancora di più se si pensa che a segnalare il disagio alla redazione è un residente disabile con gravi problemi di deambulazione e non riesce in maniera autonoma a recarsi allo sportello in municipio.

Il problema nasce a circa due anni prima del termine del secondo mandato del sindaco Franco Mungai quando fu presentato dagli uffici un piano di digitalizzazione degli uffici e quindi anche quello dell’anagrafe. Si trattava nel caso specifico di un aggiornamento dei programmi su cui vengono registrate le informazioni dei residenti. Una delle tante cose è quella di far passare i dati anagrafici dal server locale al cloud. Non solo, il software attualmente utilizzato dall’ufficio fa riscontrare diversi errori nell’esportazione dei dati registrati e dunque, fanno sapere dall’amministrazione, vanno corretti in maniera manuale, con un dispendio di tempo e risorse non indifferente.

Il piano che era stato presentato a Mungai finisce sullo sfondo e all’ingresso del successivo sindaco, Alberto Coluccini, non è stato dato seguito fattivo a questo indirizzo ma addirittura il numero delle persone assegnate ai servizi anagrafici diminuisce. Negli ultimi due anni e mezzo in cui l’ex sindaco è stato in carica, non ci sono stati evidentemente progressi in questo senso. La situazione odierna, oltre al fatto che il servizio non c’è, ci sono solamente quattro persone in carico ai servizi demografici a cui se ne dovrebbe aggiungere una quinta, ovvero il dirigente, che però da qualche tempo è in aspettativa e dal prossimo mese andrà in pensione. Il punto è che adesso, malgrado le rassicurazioni della nuova giunta, non è chiaro il termine entro il quale queste importanti novità potranno entrare in funzione anche nel territorio di Massarosa. Il primo termine di cui si è parlato è la fine di quest’anno ma l’amministrazione su questa cosa non si sbilancia ed è invece molto probabile che si arrivi direttamente al prossimo anno.

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