Italia
Alla Versiliana edizione 2022 ci saranno 500 posti in più
La Fondazione annuncia nuovi allestimenti e un aumento della capienza Il presidente Benedetti: «Organizzeremo appuntamenti da tutto esaurito»
Luca Basile
pietrasanta. La Versiliana, edizione estate 2022, avrà un teatro con una capienza di circa 500 posti in più e ancora nuovi tendaggi su palco, nuove poltroncine e camerini, per gli artisti in scena, rivisitati e più decorosi. Quanto meno questo è l’obiettivo della Fondazione, presieduta da Alfredo Benedetti, che si è messa al lavoro mettendo a fuoco i diversi obiettivi.
«Se la pandemia, come auspichiamo, ci consentirà di trascorrere una stagione estiva senza restrizioni, distanziamenti e quant’altro, sarà nostro dovere farci trovare pronti. L’idea è infatti quella di portare la capienza del teatro all’aperto a circa 2000 posti», dice Benedetti.
Attualmente il teatro all’ombra della pineta dispone di 1.526 posti, fra platea e tribuna ed è proprio sulla tribuna che Benedetti e il suo cda intendono intervenire, incrementando, con una serie di interventi, il numero delle sedute. «Pensiamo ad un cartellone di appuntamenti di alto livello con date dove già oggi possiamo ipotizzare dei “tutto esaurito”: 400 o 500 biglietti venduti in più, e non solo per una realtà come la nostra, farebbero la differenza in termini economici. Altro, però, in questa fase, non posso dire e aggiungere», precisa Benedetti. Mentre filtrano contatti per una serie di concerti con alcuni big della musica leggera italiana. Staremo a vedere.
Novità, dicevamo, non solo sul fronte tribuna, ma anche per quanto riguarda il primo settore delle poltroncine – alcune saranno sostituite, altre rimesse a nuovo – così come verrà messo mano al palco dove sono previsti nuovi tendaggi e pianali e sistemati, come richiesto da tempo, i camerini. Nel frattempo, però, la Fondazione Versiliana incasserà un contributo decurtato di qualche decina di migliaia di euro dal Comune: si è infatti passati, in due anni, da 480 mila euro annuali ai 420 mila euro messi a bilancio per il 2022. Che restano, a prescindere, tanti soldi, anche se il sindaco Alberto Giovannetti, in più occasioni, aveva ribadito la necessità che la Fondazione arrivasse a camminare «sulle proprie gambe», in sostanza senza alcun tipo di contributo erogato dal Comune.
«La Versiliana, alla pari di tutti gli altri Festival, piccoli o grandi, non potrà mai camminare sulle proprie gambe: sono i numeri e il contesto, in particolare quello attuale, a dircelo. Nel frattempo, e siamo fiduciosi sull’esito, abbiamo fatto richiesta per accedere ai contributi del Fondo unico dello spettacolo», rimarca Benedetti; mentre Stefano Filié, assessore al bilancio, aggiunge: «Per la nostra città la Versiliana ha un valore culturale e turistico molto importante e per questo motivo riteniamo giusto e doveroso valorizzarla. Senza dimenticare che l’ultimo bilancio della Fondazione si è chiuso con un utile di 88mila euro». Resta invece a rischio il progetto-ristorante da realizzare sulle ceneri della fabbrica dei Pinoli. Ristorante, con spazio cucina in dote, da affidare tramite bando ad un privato, il cui iter è però condizionato da vincoli, pareri e costi che rendono il tutto complicato mentre è già stato approvato un intervento di spesa di 230 mila euro per il restauro conservativo della Villa, la storica dimora patronale che ospitò Gabriele d’Annunzio e sede di mostre e iniziative.
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