Il Tirreno

Versilia

il lutto 

Addio a Giovanna, una vita in prima linea per le donne e la sinistra

Michele Morabito

2 MINUTI DI LETTURA





pietrasanta. Nei giorni scorsi dopo una lunga malattia è scomparsa Giovanna Giannelli Galeotti, classe 1945, una protagonista degli anni ’80 della politica pietrasantese con la sua lunga ed appassionata militanza nel Pci, nel quale non aveva mai ricoperto ruoli di spicco, ma aveva animato il dibattito nel partito.

Residente al Crociale, figlia di Albano, grande antifascista, aveva svolto la sua militanza nella sezione locale del partito, essendo un elemento di spicco del movimento femminista e delle battaglie negli anni ’70 e ’80 per l’emancipazione e di battaglie che sono ancora così attuali come il lavoro femminile, spesso svilito da una società che magari non le piaceva, ma che ha provato a migliorare con ruvidezza quando serviva, ma con una coerenza che l’hanno fatta apprezzare a chi ha lottato assieme a lei per decenni.

Comunista, antifascista, coerente “pasionaria” per tanti anni si era arresa negli ultimi anni ad una malattia subdola che l’ha portata ad uscire dalla piazza, che era il luogo della sua vita e della sua battaglia politica.

La ricordano con affetto e passione i compagni e le compagne di un tempo che hanno avuto modo di apprezzare il suo percorso che si è mai distaccato dai valori dell’uguaglianza e della giustizia sociale. Giovanna era così, capace di dare tutta se stessa per ciò in cui credeva e per la famiglia.

Lascia il marito Eolo, storico artigiano, la figlia Chiara ed i nipoti, gli amici e i compagni che non potranno mai dimenticare le ore passate assieme nelle Feste dell’Unità, ma anche nelle cene conviviali nelle quali come nella vita, amava cantare e affermare i suoi valori.

Michele Morabito

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web