Viareggio piange la signora dell'atletica: addio a "La Piace": «Insegnavi il sorriso»
Mercedes Barsanti Piacentini è scomparsa a 94 anni. Con il marito ha allenato generazioni di ragazzi e ragazze: «Una colonna della nostra società. Generazioni di giovani sono cresciute grazie a lei»
VIAREGGIO. Era prossima ai 95 anni Mercedes Barsanti Piacentini, deceduta nella sua abitazione in via Macchiavelli dopo una malattia piuttosto veloce. Circa un mese fa si è sentita male e da quel momento non si è più ripresa. Abitava da sola, da quando però non stava bene si era trasferita a Livorno a casa di Sandra, una delle tre figlie, poi è tornata nella sua casa a Viareggio, dove ha trascorso gli ultimi momenti di vita. Era molto conosciuta in città per la sua attività nella società del Cgc Viareggio, dove ha insegnato fino all’età di 80 anni atletica leggera a tante generazioni di giovani. Accanto a lei, in questa passione, anche il marito, Claudio Piacentini, prematuramente scomparso nel 2004. Erano una coppia molto affiatata, sia nella vita, che nello sport, che hanno dato davvero molto a chi ha avuto la fortuna di stargli vicino.
Alessandro Palagi, presidente del Cgc la ricorda così. «Per anni è stata la colonna della sezione atletica leggera, ha avviato a questa meravigliosa e unica disciplina sportiva, centinaia e centinaia di giovani. Alle figlie giungano da parte mia e di tutto il Cgc le più sentite condoglianze. Ciao Mercedes, che la terra ti sia lieve». Ha collaborato per anni anche per l’allestimento della sfilata in occasione della “Coppa Carnevale”, assieme a Libero Guizzardi. Ne traccia un ricordo anche il responsabile della sezione atletica, Antonio Duilio Puosi. «Era nell’aria da qualche giorno, ma la notizia ufficiale è arrivata nel primo pomeriggio di ieri, come un pugno nello stomaco. Mercedes Barsanti Piacentini, per centinaia di ragazzi degli anni fra il 70 e il 2000 era semplicemente “La Piace”. A quanti ragazzini e ragazzine ha insegnato i primi rudimenti dell’atletica leggera, li ha portati alle prime gare in tutta Italia. Sembrava immortale, lei sempre ben pettinata e con le unghie colorate. Lei sempre lucida e pronta a raccontare la storia della sua vita e del suo amore con Claudio che raggiunge. Lei che sull’atletica aveva scritto un libro oramai ottuagenaria e che mandava i suoi racconti di gioventù al giornalino del suo paese di origine, Borgo a Mozzano. Invece ci ha lasciato anche lei. Certo aveva oltre 94 anni e la vita l’ha vissuta fino alla fine affiancata dalle tre figlie Sandra, Claudia e Carla, che mi chiamano “fratellone” per il mio essere quasi uno di famiglia, ma la notizia è comunque il segno di un pezzo della mia vita che se ne va. Credo – prosegue – che sarebbe felice di avere i suoi bimbi e bimbe a salutarla, oggi alle 15, 30 nella chiesa di Sant’Antonio. Ciao Mercedes».
Appena circolata la notizia sono iniziati a giungere i primi ricordi. Il professor Roberto Guidi, primo allenatore dell’ex martellista, Nicola Vizzoni, cita i tempi trascorsi sulle stesse piste e pedane di quello che fu il tempio dell’atleticadi Viareggio e non solo allo stadio dei Pini. Purtroppo chiuso ormai dal 30 giugno 2018. Stefano Calcagnile aggiunge: «Mi dispiace per la perdita di Mercedes, che conosco da quando ero ragazzo e amico delle figlie alle quali invio le condoglianze». Fabrizio Antonelli: «Anch’io ho avuto la fortuna di conoscerti nei primi anni Ottanta, bei ricordi sulla pista dello stadio dei Pini e in giro per le gare». Luigi Beccaria fa un ultimo tuffo nel passato: «Ho avuto il piacere di conoscerla ai tempi che facevo atletica nell’Assi Viareggio col mitico professor Guidi».
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