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Versilia

Maxi incarico del Comune di Viareggio a Mover: rifarà segnaletica e semafori della città

Donatella Francesconi
Maxi incarico del Comune di Viareggio a Mover: rifarà segnaletica e semafori della città

Il piano delle manutenzioni in città: l’azienda aveva previsto 900mila euro l’anno dal 2021 al 2023. Oggi la somma stanziata è decisamente superiore

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VIAREGGIO. Un milione e mezzo di euro dal Comune all’azienda pubblico-privata Mover (che vede insieme lo stesso Ente pubblico e l’Impresa Del Pistoia) destinati a «incrementare interventi di segnaletica verticale, orizzontale, semaforica, luminosa, complementare e d’informazione su tutto il territorio, anche al fine di evitare eventuali e potenziali pericoli per la sicurezza della circolazione».

Così si legge nella determina numero 1858 del giorno 8 novembre a firma della dirigente della polizia municipale, Iva Pagni. Ne potrà ben essere soddisfatto il neo presidente di Mover Roberto Bucciarelli – che cercato ieri dal Tirreno non ha risposto alle telefonate – il quale, appena arrivato, vede garantita dalla amministrazione comunale un importo ben superiore a quello che la stessa Mover aveva inserito nel Documento di programmazione 2021-2023 presentato al Comune. Atto nel quale la somma destinata a manutenzione su segnaletica orizzontale, verticale e semaforica, era conteggiata in 300mila per ciascuno dei tre anni. Ovvero 900mila euro. Cifra che non compare a “caso” nel Documento della società, nel quale si legge: «Le previsioni sono state elaborate sulla base dei dati storici e gli impegni di spesa sono finalizzati esclusivamente alla buona gestione della società indirizzando tutte le risorse allo svolgimento delle opere oggetto del contratto di servizio con il Comune di Viareggio e consistenti nelle manutenzioni ordinarie e straordinarie dei parcheggi, dei manti stradali dei marciapiedi e della segnaletica stradale». Insomma, un piano oculato e attento.

Alla determina della dirigente Pagni non è allegato alcun documento aggiuntivo. Per cui non è dato sapere quale siano gli interventi che Comune e Mover, insieme, hanno deciso di realizzare. Eppure non è cosa da poco, vista l’attesa – per esempio – di attraversamenti pedonali adatti anche a chi abbia disabilità visive o uditive, soprattutto in tempi di superamento dei semafori un po’ ovunque. Quello che si apprende dall’atto è che al Comune «sono pervenute da cittadini e dall’Ufficio relazioni con pubblico (dello stesso Ente, ndr) numerose richieste di interventi sulla segnaletica stradale verticale, orizzontale, semaforica, luminosa, complementare e d’informazione».

E che allo stanziamento della cifra consistente si è arrivati «considerato lo stato di usura della segnaletica stradale suindicata, in determinate zone della città, che necessita di manutenzione». In virtù del contratto di servizio tra Comune e Mover cui si è giunti in seguito alla parziale privatizzazione della società nel 2012 – quando era assessore lo stesso Bucciarelli che molto si spese per questo – ogni anno la società della sosta deve impiegare una parte degli incassi dei parcheggi in lavori di manutenzione di strade, marciapiedi e relativa segnaletica, semafori compresi. A oggi la somma che Mover impiega è due milioni di euro. Alla quale si sommano, anno dopo anno, stanziamenti del Comune derivanti dagli incassi per le sanzioni elevate a chi viola il codice della strada. A fine ottobre dello stesso anno, la dirigente Pagni (determina numero 1734) stanziò 90mila euro destinati a Mover per «lavori di esecuzione di segnaletica verticale e orizzontale».

Nel corso degli anni la società oggi presieduta da Bucciarelli ha assunto sempre più peso con compiti relativi anche di stazione appaltante e progettazione in proprio. Nel primo caso di attende ancora l’esito della gara per la progettazione del sottopasso di via San Francesco; nel secondo la stessa Mover avrebbe dovuto produrre, nell’anno che va a a finire, un progetto per il parcheggio sotterraneo di piazza D’Azeglio. I tempi sembrano allungarsi, in realtà, per entrambi i passaggi. E poi c’è il progetto per il quale nel maggio 2019 il Comune ha presentato istanza di cofinanziamento al ministro dell’ambiente: un intervento che prevede, si nelle Documento programmatico Mover, «la realizzazione di aree di sosta riservate alla sharing mobility, composte da un servizio di bike sharing di ultima generazione, videosorvegliato e lluminato, e da nuove rastrelliere per bici private», per una spesa complessiva di 298.996,32 euro. Tutto finanziato, ma delle biciclette al momento non vi è traccia in città.

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