Il Tirreno

Versilia

Robertona, pierrot e i pescatori del porto. Ecco la Viareggio in bianco e nero nelle foto di Belli

Robertona, pierrot e i pescatori del porto. Ecco la Viareggio in bianco e nero nelle foto di Belli

Dagli archivi del professore scomparso lunedì alcune immagini della città raccolte in un libro ed esposte in diverse mostre

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. La Robertona in sella alla sua bicicletta con indosso una mantellina per proteggersi dalla pioggia, il pescatore di coltellacci lungo la spiaggia: il volto sorridente mangiato dal sole, due bambine in Passeggiata vestite da pierrot per il Carnevale, i marinai su una barca in porto che sistemano le reti. È una Viareggio in bianco e nero, lontana, malinconica, iper realista quella che emerge dalle foto scattate da Renzo Belli e contenute nel libro “Rivelazioni di umanità”, una sorta di biografia artistica in cui alcuni anni fa lo storico preside dell’istituto nautico ha voluto inserire tutta la sua produzione artistica.

Dentro a questa antologia ci sono gli universi di Belli: i viaggi all’estero, quelli nei luoghi della memoria. E ovviamente la sua Viareggio. È grazie al lavoro del fotografo del Tirreno Roberto Paglianti, che ha digitalizzato alcune di quelle immagini – Belli che era contrario, ma per una volta ne sarebbe stato felice – pubblichiamo questi scatti per raccontare la vita artistica dell’ottantaseienne scomparso l’altro ieri.

Perché la fotografia per Belli era una parte importante dell’esistenza, una estensione di sé che lo ha accompagnato per tutta la vita. Tre anni fa il Tirreno raccontò un momento molto importante della vita artistica di Belli: l’incontro con il ballerino e coreografo Lindsay Kemp, scomparso poco dopo. L’artista inglese, maestro di David Bowie, fece visita alla mostra di Belli “Rivelazioni”, allestita nel foyer del Gran Teatro “Giacomo Puccini” di Torre del Lago. All’interno aveva dedicato un settore proprio a Kemp nel quale aveva raccolto i migliori scatti realizzati negli anni ’80 seguendolo in Versiliana e nei teatri della lucchesia.

«Stavo già smontando la mostra – raccontò l’ex preside – e avevo poggiato alcune foto già disinstallate vicino all’auto, pronte per essere portate via. Il destino ha voluto che in quel momento passasse di lì la prima ballerina della compagnia di Kemp, che insegna adesso a stretto contatto con lui, e le notasse. Da quel momento ci siamo sempre tenuti in contatto ed è stata sua l’idea, una volta saputa della mostra a Torre del Lago, di portare il maestro a farmi visita. Emozionato? Mentirei – rispose – se dicessi che non lo sono: ho avuto già modo di incontrarlo oltre 25 anni fa, durante una mostra alla Versiliana su di lui: il suo agente di allora mi contattò e mi chiese se poteva acquistare gli scatti che avevo realizzato. Fu un grande onore, finii per regalarglieli tutti».

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.40877409:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2021/11/02/news/un-mare-di-abbracci-dalla-versilia-per-il-preside-di-tutti-addio-grande-renzo-1.40877409]]

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web