Italia
La viareggina Greta Adami sfida la “sua” Fiorentina
Dopo dieci stagioni in viola con uno scudetto, due Coppe Italia e una Supercoppa domenica sarà protagonista allo stadio Bozzi con la maglia del Milan
VIAREGGIO. Non sarà una novità giocare allo stadio Bozzi per Greta Adami. La maglia con cui lo farà, quella sì. E chissà quali reazioni le susciterà. Per la centrocampista viareggina la partita di domenica alle 12,30 sarà un faccia a faccia col proprio passato: ritroverà infatti, stavolta da avversaria, la Fiorentina, l’unica squadra della sua carriera prima del Milan, dove è approdata in estate.
Di spazio per i sentimentalismi però ce ne sarà ben poco, data la rilevanza dell’incontro, soprattutto per le rossonere, obbligate a non incappare più in passi falsi per non compromettere la rincorsa alla Juventus e al Sassuolo, la coppia in vetta alla serie A.
Adami ha disputato sei stagioni nella Fiorentina (vincendo uno scudetto, due Coppe Italia e una Supercoppa) a cui si aggiungono le quattro precedenti nel Firenze, confluito poi nella società gigliata. Col tempo è divenuta una figura imprescindibile, questione tecnica e caratteriale, tanto da guadagnarsi (con merito) la fascia da capitano e soprattutto la Nazionale, che nel prossimo futuro intende riprendersi a forza di prestazioni di livello in rossonero, sempre ammesso che il Ct Milena Bertolini ne tenga di conto, al contrario di quanto accade ormai da un paio d’anni.
Con l’allenatore del Milan Maurizio Ganz il processo si è invece compiuto istantaneamente: lui infatti l’ha schierata titolare fin dal primo match ufficiale, nella fase preliminare di Champions League. E poi anche in campionato, dove ha contribuito alla striscia di successi garantendo un apporto di rilievo in entrambi le fasi, di possesso e non. E ancor più realizzando un gol da tre punti in casa della Sampdoria. A cui se ne sommano un paio sfiorati, oltre ad un attivo coinvolgimento in varie azioni finalizzate. Adami non ha mai nascosto, né rinnegato, l’affetto provato per la sua ex squadra e chiunque ne fosse parte. Ma a 29 anni avvertiva il bisogno di dare una svolta alla carriera. E non solo a quella. (Le) ha fatto bene, visti i risultati.
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