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Strage di Viareggio, in via Ponchielli c’è un albero del ricordo in più

Roy Lepore
Strage di Viareggio, in via Ponchielli c’è un albero del ricordo in più

Si chiama “Giuda” ed è stato donato dall’associazione Avo: Il presidente Calcagnile: «È la strada simbolo della nostra memoria collettiva»

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VIAREGGIO. Nel giorno della XIII Giornata Nazionale Avo è stato piantato in via Ponchielli dall’associazione volontari ospedalieri un albero in via Ponchielli, luogo simbolo della strage ferroviaria del 29 giugno 2009 a Viareggio “L’albero che resiste rifiorisce” ed è stata posta anche una targa con il logo oltre che dell’Avo, del Comune di Viareggio e dell’Associazione Il Mondo che vorrei sulla targa compare la scritta “Noi con Voi per un Mondo che vorrei”. Erano presenti diversi volontari, rappresentanti del Mondo che vorrei e dei motocicli delle Tartarughe Lente che poi a Torre del Lago hanno consegnato generi alimentari all’Emporio Solidale.

Il presidente dell’Avo Versilia Stefano Calcagnile ha evidenziato i 35 anni di attività dei volontari che prestano dedicandosi al prossimo una assistenza importante all’ospedale Versilia e nella varie Rsa. «Siamo felici di essere potuti tornare Covid permettendo la nostra attività all’ospedale Versilia, alla casa di riposo Sacro Cuore di Gesù e al Tabaracci. Ci mancava questo rapporto con le persone, purtroppo questo virus che ci vorrà ancora del tempo per sconfiggerlo definitivamente e speriamo di riuscirci, non ci ha permesso di essere presenti, però adesso che la situazione sta tornando alla normalità, pur non abbassando la guardia siamo ancora una volta presenti per compiere ogni giorno la nostra missione che è quella di stare vicino a chi ha bisogno di sostegno in un momento difficile della propria vita e tutti i volontari lo fanno con immenso piacere, ed è per questo che li voglio ringraziare pubblicamente. L’albero che abbiamo piantato che si chiama “Giuda” lo abbiamo voluto aggiungere agli altri presenti in una strada simbolo via Ponchielli per la nostra città che è stata purtroppo teatro della tragedia ferroviaria in cui hanno perso la vita 32 persone innocenti che non dimenticheremo mai».

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