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Versilia

Muore in bici a 68 anni, il dolore degli amici viareggini: «In sella fin da quando era ragazzo»

Roy Lepore e Doantella Francesconi
Muore in bici a 68 anni, il dolore degli amici viareggini: «In sella fin da quando era ragazzo»

La notizia della scomparsa del sessantottenne si è sparsa in città. «Non riesco a immaginare di non sentire più la sua gran voce fuori dal mio ufficio»

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VIAREGGIO. Sconvolti e increduli gli amici di Doriano Cortopassi quando, nel tardo pomeriggio di ieri, sono arrivate le prime notizie sul decesso dell’appassionata guida di mountain bike, 68 anni. «Quando andavamo a fare delle camminate sulle nostre colline insieme a mia moglie», racconta l’amico Fabrizio Pellegrini, «a volte lo incontravamo che scalava sentieri con la sua bicicletta. Doriano amava andare in bicicletta, ma non mi sarei aspettato però che fosse andato così lontano raggiungendo la Romagna e l’Appennino cesenate. Sono sconvolto: non posso credere che sia realmente accaduta una disgrazia così tremenda. Uscivamo spesso con le rispettive compagne ed abbiamo condiviso dei momenti spensierati. Doriano era un generoso. Voglio ricordare un aneddoto, quando vennero a Viareggio due sorelle appassionate di hockey su pista da Matera che io conoscevo e che avevano avuto difficoltà a trovare una sistemazione in città: lui le ospitò a casa sua e fu davvero cortese».

Non riesce quasi a parlare, Pietro Romani, un altro trabaccolaro che tiene viva la tradizione a Viareggio, quando apprende la notizia della morte dell’amico e parente: «Appena aveva un attimo, fin da ragazzo Doriano saliva in sella alla bicicletta. Non mi ricordo di averlo mai visto alla guida di un’auto. Non riesco a immaginare di non sentire più la sua gran voce fuori dal mio ufficio, alla Madonnina, luogo che Doriano frequentava ogni giorno. E non credo proprio che l’incidente sia dovuto a una imprudenza. Non era da lui».

Tra gli appassionati di mountain bike che sono anche guide come lo era lo stesso Cortopassi, c’è anche Alessandro Fontana: «Doriano non stava mai fermo ed era espertissimo di due ruote. Andava in bicicletta da sempre, sette giorni su sette. Non ci posso credere».  Cortopassi – così lo ricordano gli amici – tra le passioni sportive aveva anche il calcio: da ragazzo, a livello giovanile, ha giocato nella Stella Rossa, ed era un bravo centrocampista dai piedi buoni. L’uomo vittima del terribile incidente di ieri pomeriggio abitava in via Coppino, vicino di casa del cugino Salvatore Romani (Tore dj ). Cortopassi lascia tre figli e la compagna.

Da trabaccolaro Cortopassi ha preso parte, in più di una occasione, anche alle gite che da Viareggio sono state fatte in direzione di San Benedetto del Tronto, per il gemellaggio che ormai da anni unisce le due località marittime. Lascia un vuoto in tutte le persone con le quali ha condiviso anche le esperienze del quartiere Darsena, come il Carnevaldarsena. Manifestazione della quale andava fiero per la popolarità raggiunta, che ha varcato i confini cittadini.

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