«Convertiti anche a pub In pista potranno stare solo settanta persone»
Una categoria «presa di mira» quella delle discoteche, che non può definirsi del tutto soddisfatta dell’attuale provvedimento del governo – almeno nella forma in cui si presenta oggi – dopo due anni di vuoto totale. A parlare è il titolare del Maki Maki (uno dei locali più frequentati nella darsena viareggina) Edoardo Berti. «Per sopravvivere d’estate ci siamo riconvertiti a pub, l’unica cosa che ci era concesso di fare – racconta – e già era difficile trattenere i nostri clienti dal ballare o dal fare festa: in molti ci hanno chiuso perché non si potesse fare discoteca all’aperto visto il basso rischio di contagio, ma per rispettare le norme stabilite dal governo ci siamo dovuti adattare. Speravamo di poter ricominciare a lavorare appieno a luglio ma i continui rinvii ci hanno fatto sprecare tutta una stagione: siamo l’ultimo settore a vivere una riapertura post pandemia, e questo perché – spiega – quando ad ottobre 2020 sono tornati a risalire i contagi tutti hanno puntato il dito contro i locali che per un paio di mesi estivi erano riusciti ad aprire i battenti. Poter fare adesso discoteca e solo al 50 per cento della capienza – ammette Berti – è sicuramente meglio di niente, ma personalmente lo vedo come un provvedimento tardivo e che ci penalizza fortemente».
Le esigenze delle discoteche, insomma, sono ben altre. «Per i locali a Viareggio e in Versilia aver perso la stagione estiva è stato devastante – spiega Berti – le discoteche hanno una vita, gli impianti elettronici e audio necessitano di manutenzione. È impensabile ripartire schioccando le dita. In più l’interno dei locali qui da noi è con capienze molto limitate: il Maki Maki, ad esempio, può ospitare 140 persone a capienza piena, quindi potremo avere a ballare non più di 70 clienti. Vale la pena? Bisognerà valutare – commenta – noi ripartiremo a fare discoteca già questo week-end, ma la speranza è che il governo riveda i paletti imposti, portando il limite almeno al 75 per cento della capienza all’interno dei locali».
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