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Carnevale di Viareggio, i voti delle giurie: per Francesconi uno strapotere non nascosto

Simone Pierotti
Carnevale di Viareggio, i voti delle giurie: per Francesconi uno strapotere non nascosto

La maschera isolata piazzata in vetta da nove giurati su 19: distacco di 17 punti su Andrea Scaccianoce

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VIAREGGIO. Come si sarebbe detto una volta di una squadra di calcio, tra le maschere isolate Michelangelo Francesconi vince e convince (i componenti delle giurie, in questo caso). Analizzando il voto dei giurati nella quarta categoria di opere del Carnevale, rileviamo che “Il potere nascosto” ha ottenuto nove primi posti su 19, praticamente la metà – manca una scheda all’appello, annullata o in bianco –, due secondi e tre terzi. Ma c’è stato un giurato che l’ha messo ultimo.

Poco male, perché alla fine con un punteggio totale di 52 è lui il vincitore. Chi non è mai sceso sotto l’ottava posizione è Andrea Scaccianoce, uno dei cinque esordienti nella categorie delle nuove leve del Carnevale: il suo “Per quei miseri euro” raccoglie dieci posizioni da podio, tra cui quattro primi posti e sei secondi, per un totale di 69 punti. Nessuna scheda con il piazzamento più alto, invece, per il terzo classificato Andrea Giulio Ciaramitaro: il suo “Mai Stati Uniti” ottiene comunque cinque secondi posti e tre terzi – ma anche un nono e un decimo. Appena tre punti hanno separato, alla fine, “La gabbia d’oro” di Serena Mazzolini (al quarto posto a quota 100), “Non sto più nella pelle” di Susanna Carofiglio (quinta a 110: s’è comunque consolata, e che consolazione!, vincendo in prima categoria quale aiutante di Luca Bertozzi) e “The show must go on” di Lorenzo Paoli (sesto con un punteggio di 113). E qui i rimpianti più grandi sono certamente per Paoli: due giurati lo consideravano da primo premio – nessuno ha dato invece la massima valutazione a Mazzolini e Carofiglio, entrambe alla prima partecipazione nel concorso del Carnevale – e altrettanti da secondo. Ad alzargli la media, però, hanno contribuito un nono posto e ben quattro decimi posti, cioè l’ultima posizione. Una situazione per certi versi simile a quella di Alessandro e Paolo Vanni, settimi a quota 123, e a Federica Bonetti, ottava a 124: tanto i due fratelli, in gara con “Che bambola!”, quanto l’autrice di “Aladino” ottengono un primo posto e altri tre piazzamenti da podio, controbilanciati allo stesso tempo da voti poco lusinghieri – cinque decimi posti per i Vanni, cinque noni e due decimi per Bonetti, all'esordio come mascheratista. In penultima posizione a 127 punti un altro debuttante, Edoardo Spinetti con “Baciami ancora”: nel suo caso un primo posto e due terzi sono stati resi nulli da un’incetta di ottavi posti (sette), un nono e due decimi. E per un giurato avrebbe meritato la vittoria pure Michele Deledda, ultimo della graduatoria a quota 143 con “Che Conte?”: sul punteggio finale pesano gli otto noni posti e i tre decimi.

Simone Pierotti

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