Il Tirreno

Versilia

LA CERIMONIA 

Un busto di bronzo ricorda don Beniamino Bedini

Gabriele Buffoni
Un busto di bronzo ricorda don Beniamino Bedini

L’opera inaugurata ieri mattina è stata pagata dagli stessi cittadini Alla cerimonia ha partecipato l’intera comunità: «È stato un esempio per tutti»

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Gabriele Buffoni

Camaiore. Il volto gentile di don Beniamino Bedini è tornato a sorridere a Capezzano Pianore, reso immortale dal busto bronzeo scolpito da Giancarlo Buratti e fuso dalla Fonderia Da Prato di Pietrasanta. Opera pagata dagli stessi cittadini, tramite una raccolta fondi cui ha partecipato l'intera comunità. È stato infatti inaugurato ieri mattina, nella piazza lungo via 12 agosto intitolata a suo nome, il monumento in memoria del parroco 46enne rimasto vittima di un incidente stradale sulla Bretella il 30 aprile 2019 quando la sua auto, in seguito al tamponamento con un camion, rimase incastrata sotto il mezzo pesante. Una commemorazione a lungo attesa da tutti gli abitanti della frazione (e dalla stessa famiglia di don Beniamino, presente ieri mattina): avrebbe infatti dovuto tenersi mesi fa, nell'anniversario della morte, invece causa Covid si è dovuto attendere un'altra occasione. Fornita, in questo caso, dalla data del compleanno di don Beniamino Bedini. La cerimonia è stata particolarmente partecipata dalla comunità locale, riunitasi nel ricordo di uno dei parroci più amati e che più si era speso - nonostante il breve periodo trascorso nella frazione - a beneficio della popolazione. Al punto da esigere un'organizzazione ferrea (con tanto di green pass richiesto all'ingresso di via 12 agosto e posti a sedere per la messa celebrata in piazza prenotati con largo anticipo e distanziati) ma perfettamente funzionale all'evento, giunto in concomitanza con la quarta edizione della locale sagra della castagna. «È stato un caso ma siamo stati felici di questa coincidenza – spiega Nicola Rosi, uno dei referenti del comitato cittadino "Noi di via 12 agosto" – sia la sagra sia la libera associazione dei cittadini del quartiere sono stati frutto anche dell'operato di don Beniamino, che ci ha sempre spronati a riunirci e a organizzare tutti insieme iniziative di questo genere a scopo benefico: i profitti della sagra infatti andranno alla casa famiglia "Papa Giovanni XXIII" e alla Aipd Versilia». A presiedere la messa è stato il vicario generale dell'arcidiocesi di Lucca monsignor Michelangelo Giannotti insieme al parroco di Capezzano Andrea Ghiselli che di don Beniamino «ha raccolto l'eredità, il senso di comunità che è riuscito a creare anche se solo in pochi anni – ha ricordato il sindaco Alessandro Del Dotto, svelando il monumento sulle note di una versione rivisitata dell'Hallelujah di Leonard Cohen – e che proprio nelle difficoltà e negli episodi di debolezza deve riuscire ad evitare le divisioni ma anzi unirsi e crescere più forte». «Siamo tutti figli del nostro tempo – ha chiosato monsignor Giannotti – anche don Beniamino aveva i suoi difetti , ma è l'esempio che ha lasciato di impegno per la comunità e per il prossimo che dobbiamo valorizzare e conservare per costruire il futuro». Commosse le parole di Simona Poletti, esponente del comitato cittadino di via 12 agosto. «Abbiamo cercato a lungo di racchiudere in una parola ciò che ha rappresentato per noi don Beniamino e alla fine ci siamo riusciti: "grazie" è la parola che abbiamo scelto. Centomila volte grazie per tutto quello che ci ha dato. E grazie anche a don Andrea – ha concluso – per averci fatto superare un distacco tanto brutale, per aver proseguito il cammino da lui iniziato. Speriamo, e siamo sicuri, di poterlo continuare insieme ancora a lungo».

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