Il Tirreno

Versilia

Bagno di folla in piazza per Luca Bertozzi e tutti gli altri vincitori

Simone Pierotti

Nessuna contestazione sulle tribune, ma pesa l’assenza di Massimo Breschi A ritirare il terzo premio fra i carri piccoli c’è soltanto un suo collaboratore

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Simone Pierotti

Viareggio. Ah, quante volte lo abbiamo sentito dire, a proposito dell’intramontabile querelle sulla lentezza dei corsi mascherati: «Ma non siamo mica al gran premio di Formula Uno…». Epperò, in quel meraviglioso mondo alla rovescia che è il Carnevale, succede che la Fondazione decide per un giorno di giocarci su, con quest’improbabile accostamento. E per le premiazioni dei primi tre classificati nelle varie categorie, eccezionalmente allestite in piazza Mazzini all’indomani dell’ultimo corso, piazza un podio sotto il pennone dove fino a sabato sventolava la Burlamacca. Con la possibilità, per i vincitori, di emulare Hamilton o Verstappen innaffiando il pubblico con lo spumante sulle note dell’overture della “Carmen” di Bizet.

Era la prima volta, da quando se ne ha memoria, che il gran galà dei vincitori del Carnevale – o meglio, una parte, perché i premi speciali non sono stati ancora svelati – si svolgeva sul Belvedere delle Maschere. E salendo sull’inedito podio, un’idea carina da riproporre in futuro, carristi e mascheratisti hanno potuto ammirare non solo il pubblico in piedi ma anche quello accomodatosi sulle tribune lato mare. Pubblico che ha ballato sulle note di “Ymca” dei Village People, un grande classico delle feste rionali – menomale che abbiamo ascoltato anche la canzone vincitrice del Festival di Burlamacco, “Su la coppa di champagne” (vero titolo “Il Carnevale a Viareggio”) e “Baccanale scapigliato”, la musica del Carnevale non deve mai mancare – e ha applaudito convintamente tutti coloro che si sono alternati sul podio.

I primi a venire chiamati da Daniele Maffei sono stati quelli delle maschere isolate: un bel bagno di folla per Andrea Ciaramitaro, Andrea Scaccianoce e per il vincitore Michelangelo Francesconi, che sfida le folate di vento pungente indossando i bermuda e la t-shirt della fondazione nata per ricordare la cugina Aurora.

Quando è la volta delle mascherate di gruppo, i neopromossi Stefano Di Giusto e Matteo Raciti si salutano dandosi il pugno, con Edoardo Ceragioli che sale sul gradino più alto con la figlia Ginevra.

Si arriva alla seconda categoria, dove c’è un’ forfait che ha il sapore della contestazione: assenti i fratelli Breschi terzi classificati («Per motivi personali», spiega un imbarazzato Daniele Maffei al microfono), c’è il loro collaboratore Davide Servetto. Priscilla Borri si fa invece premiare assieme ai figli e il vincitore Carlo Lombardi dimostra una certa qual dimestichezza con lo spumante bagnando i fotografi davanti a lui.

Quando è il momento della prima categoria, applausi a volontà per i fratelli Cinquini, per i Lebigre-Roger – bellissimo esempio la foto di gruppo con le maschere del carro in festa – e naturalmente per il neocampione Luca Bertozzi, accolto dai cori dei suoi figuranti sulle tribune. Con lui la figlia Luna e i collaboratori Susanna Carofiglio e Francesco La Notte. In pieno spirito olimpico, i tre classificati si abbracciano tra loro mentre le casse diffondono “Chariots of fire” di Vangelis. Che poi, la traduzione letterale sarebbe “Carri di fuoco”. Vedi che un'attinenza col Carnevale in fondo c’è...

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