Il Tirreno

Versilia

Il Museo del Carnevale con un nuovo allestimento

Simone Pierotti
Il Museo del Carnevale con un nuovo allestimento

Concluso il restyling degli spazi espositivi ricavati alla Cittadella «Lo scorso anno malgrado il lockdown abbiamo registrato 25mila visitatori»

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Simone Pierotti

Viareggio. Ma sì, prendiamola come una buona notizia. Di quelle che fanno ben sperare per l’immediato avvenire. La Fondazione Carnevale presenta il nuovo museo alla Cittadella dedicato alla storia della manifestazione proprio all’indomani del decreto che estende al 100 per cento la capienza per i luoghi della cultura. Tra cui, appunto, i musei. Ed è proprio da questa considerazione che parte Roberta Martinelli, direttrice del polo museale di Burlamacco, nel presentare quella che è l’ultima tappa di un processo di restyling dei luoghi della Cittadella iniziato un paio d’anni fa: «Il decreto sulle capienze ci libera da orpelli che hanno rallentato le operazioni di completamento del museo – commenta Martinelli – non ci saranno più limiti sul numero di accessi, pur con l’obbligo del green pass. E questo, per un museo, vuol dire tanto».

La sala espositiva sulla storia del Carnevale è rimasta laddove era già in precedenza, al primo piano dell’edificio che ospita anche gli uffici della Fondazione e il bistrot della Cittadella: gli spazi si presentano ariosi, con una nuova veste grafica ideata da Pierluigi Da Prato – il rosso, il nero e il grigio chiaro ripresi nell’ingresso al piano terra e nella stanza dell’archivio storico della Fondazione – sotto la supervisione dell’architetto Velia Gini Bertoli. E poi alle finestre sono stati installati vetri con speciali filtri oscuranti per impedire che i raggi del sole facciano scolorire la carta.

Già, ma cosa c’è nel museo? Appena entrati, sulla sinistra, una striscia del tempo ripercorre gli oltre cento anni di storia del Carnevale attraverso i momenti più significativi, dal primo corso mascherato del 1873 all’avvento della cartapesta, la rinascita dopo la guerra, i luoghi dove sono stati costruiti i carri con tanto di modellini realizzati da Mario Neri e Andrea Mazza. Questo allestimento sarà definitivo mentre altri elementi, come le riproduzioni su scala ridotta di vecchi carri o i manifesti, saranno cambiati ogni sei mesi. C’è, poi, uno spazio per mostre temporanee – adesso i visitatori possono scoprire la storia di “Viareggio in maschera”, la rivista del Carnevale che ha compiuto cento anni – e, al centro, una grande pedana rossa in fase di allestimento dedicata a Burlamacco. «Abbiamo tutte le qualifiche per essere un museo nazionale a tutti gli effetti», aggiunge Martinelli, mentre Stefania Scroglieri dell’associazione Hart, che organizza le attività didattiche in Cittadella, sottolinea i dati degli accessi ai musei («Nel 2020 sono stati 25mila, un buon numero se si considera che siamo stati chiusi per alcuni mesi a causa della pandemia, e recentemente abbiamo avuto visitatori dal Nord Europa e dagli Usa»).

Marialina Marcucci, presidente della Fondazione Carnevale, osserva che «abbiamo raggiunto una reputazione per la quale il sistema regionale dei musei, la sovrintendenza e il ministero ci riconoscono la qualità del museo e della storia che custodiamo. Per questo ringraziamo anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che ha stanziato 190mila euro». E aggiunge: «A volte si è tentati di relegare il Carnevale a mero folklore, questo museo dimostra che è cultura».

A tagliare il nastro l'assessore alla cultura Sandra Mei che commenta: «Quando s'inaugura qualcosa è sempre un'emozione, spero che sia anche un taglio con un periodo che vogliamo lasciarci alle spalle».

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