Fotografi versiliesi medaglia di bronzo ai campionati Reflex
Forte dei Marmi. Un anemone dai colori sgargianti, l'immagine di un pesce intento a nuotare immerso nell'oscurità del fondale. Sono solo due esempi di scatti subacquei, foto rubate alla natura nelle profondità del mar Tirreno. Istantanee che per Doriano Bianchini e Gianni Ratti - 66 e 43 anni, originari rispettivamente di Querceta e Lido di Camaiore ma entrambi iscritti all'Associazione Sub Versilia-Forte dei Marmi - hanno significato la medaglia di bronzo ai campionati italiani a squadre di fotografia subacquea "Reflex" che si sono tenuti dal 26 al 30 settembre nel tratto di mare antistante Portoferraio, all'Isola d'Elba. Un terzo posto che va ad aggiungersi al già ricco palmares dell'associazione versiliese, protagonista negli anni di vari ed importanti piazzamenti (tra cui diversi primi posti, conquistati anche dalla coppia Bianchini-Ratti) nelle competizioni italiane di foto ad alte profondità. Per prendere parte al campionato italiano serve conquistarsi la qualificazione singolarmente: si viene infatti selezionati attraverso una classifica stilata grazie a varie gare preliminari svoltesi tra fine aprile e le prime settimane di luglio in tutta Italia (dal lago di Garda alla Sicilia) e dalle quali sia Bianchini che Ratti sono risultati quest'anno qualificati nei primi dieci posti. Una volta convocati ai campionati poi, in tempi uguali per tutti (con lo stesso quantitativo di ossigeno nelle bombole) e nello stesso tratto di mare, ai partecipanti - riuniti in quest'occasione in squadre in base alle società di appartenenza - vengono richiesti quattro tipi di scatti: una relativa ai pesci in movimento, una foto "macro" (ovvero ravvicinata, relativa a dettagli particolarmente piccoli del fondale catturati con specifici zoom), uno scatto in grandangolo relativo all'ambiente marino e infine una quarta foto a tema (in cui quest'anno ai partecipanti era richiesto di raccontare la propria visione del mare). «La giuria - racconta Bianchini - dà il suo voto a ciascuna foto separatamente, quindi facendo una media tra i piazzamenti nelle quattro categorie richieste si ottiene il risultato finale nella classifica complessiva: io e Gianni abbiamo conquistato un secondo posto e tre quarti piazzamenti, e alla fine ne è risultato un terzo posto complessivo che ci ha visti portar ancora una volta sul podio il nome dell'Associazione Sub Versilia. È stata una grande soddisfazione per tutti noi - ammette Bianchini - la fotografia subacquea è una passione che condividiamo insieme ormai da oltre quindici anni, anche se inevitabilmente porta via molto tempo anche alla famiglia. Resta però il nostro chiodo fisso: personalmente - rivela - mi è capitato quasi per caso di avere un giorno la fotocamera in mano durante un'immersione. Provai, mi accorsi che aggiungeva ancora più fascino alla mia attività di sub e da allora non ho più smesso: ora solo al pensiero di immergermi senza macchina fotografica mi sentirei come privo di un braccio». Fondamentale però l'allenamento e la giusta preparazione: non solo per reggere le alte profondità subacquee, ma anche per affinare la tecnica di fotografia. «È totalmente diverso dallo scattare foto terrestri – spiega Bianchini – tutti i parametri che valgono in superficie vanno rivisti: fondamentale regolare bene il flash - rivela - perché per far risaltare i colori sott'acqua è essenziale o si vedrebbe solo una gamma di grigi. In più bisogna far fronte all'ostacolo della "sospensione", ovvero il particolato che galleggia nelle acque. Questo genere di manualità sott'acqua è la chiave di tutto - dichiara Bianchini - per questo serve un allenamento costante o si rischia di perdere subito il "tocco"».
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