Meteo
Bernardi, Neri, Mori: gli incroci con Pietrasanta
Il capo di gabinetto di Giovannetti: «Dimettermi? Vediamo che deleghe avrò»
Luca Basile
Seravezza. Seravezza taglia il cordone ombelicale con il centrosinistra tornando a dare fiducia a Lorenzo Alessandrini e alla sua lista centrista. Scenario che porta alla luce il ruolo, decisivo, di Adamo Bernardi, recordman di preferenze, ma che al tempo stesso apre ad una serie di riflessioni sia nel centrosinistra che dalle parti di Italia Viva in vista delle elezioni, fra due anni, a Pietrasanta dove lo stesso Bernardi, con Ettore Neri e Luca Mori, oggi sono già protagonisti.
il rebus BERNARDI
Il giorno dopo le 479 preferenze che lo certificano come il candidato consigliere con più voti in dote, Adamo Bernardi lo ha trascorso a rispondere a messaggi e telefonate. Di plauso, ovvio.«Sono sincero: non mi aspettavo un successo così eclatante», dice soddisfatto. Nel frattempo il neosindaco Alessandrini lo vuole nella squadra giunta e qui si innesca il problema. se così vogliamo definirlo: Bernardi, a oggi è capo gabinetto del primo cittadino di Pietrasanta – Alberto Giovannetti – e dunque deve decidere se lasciare o raddoppiare. «La normativa – spiega – mi consentirebbe il doppio ruolo, visto che a Pietrasanta sono di fatto un dipendente pubblico e a Seravezza l’incarico è politico. Vediamo. Dipende dalle deleghe che mi verranno nel caso assegnate. Se l’impegno richiesto in giunta sarà importante ragionerò di conseguenza, sempre prima confrontandomi con i due sindaci». Sulle 479 preferenze ottenute Bernardi ha una spiegazione lapalissiana: «Le persone mi stimano, hanno fiducia nella mia persona. E questo è gratificante. Ed è motivo di grande responsabilità. Ringrazio tutti, non ho parole. Adesso però è già tempo di cominciare a pensare a fare il bene del nostro territorio. Tornando alle mie preferenze qualcuno, ironizzando, mi ha fatto notare che potrei rappresentare, con quei numeri, una lista o un movimento a parte. Scherzi a parte abbiamo una bella squadra, un progetto importante e un candidato oggi sindaco di straordinaria competenza. Il cittadino ci ha premiato per questo», sottolinea Bernardi che aggiunge: «Posso dire che Alessandrini ha vincolato il suo sì alla candidatura a un mio ruolo attivo nella squadra». Anche se, a distanza di decenni, le elezioni, ruotano sempre intorno ai soliti nomi: Bernardi, Alessandrini, Silicani, in questo caso. Un contesto dove i giovani faticano a emergere. «Non basta candidarsi per sapere amministrare. Fare il sindaco, oggi, è complicato. Il compito di Alessandrini e del sottoscritto sarà anche quello di mettere a disposizione la nostra esperienza per formare una nuova classe dirigente politica ».
le critiche di NERI
Nel 2011 Ettore Neri strappò un consenso straordinario, il 68 per cento di voti, piazzando il vessillo del centrosinistra a guida di Seravezza. Una decade dopo, non è stata sufficiente la vicinanza dello stesso Neri a Valentina Salvatori per contrastare il ritorno in municipio, dalla porta principale, di Lorenzo Alessandrini. «I dati parlano chiaro: hanno vinto nettamente e non posso che fare loro i miei complimenti. Evidentemente hanno saputo intercettare le esigenze della popolazione. E poi, dopo 20 anni di comune a guida centrosinistra forse è anche fisiologico che si arrivi a un cambiamento. Dispiace – spiega Neri – per Valentina Salvatori: è una ragazza giovane, ma già molto preparata. Sono convinto che avrà altre occasioni, se lo merita». Neri non risparmia critiche al centrosinistra: «Serve una riflessione sugli errori fatti e forse ancora anche un bagno di umiltà. Un periodo all'opposizione, alla fine, ci farà bene. Quanto meno è così che la vedo». Sul suo futuro politico Neri – che è capogruppo in consiglio comunale a Pietrasanta – ha le idee chiare. «Farò un ragionamento con il Pd di Pietrasanta nell'ottica di lavorare a un progetto, per il 2023, per mandare a casa una forza politica, quella di centrodestra che già mi sembra alle prese con seri problemi interni, basta leggere le parole indirizzate di recente da Mallegni a Giovannetti. Per altro a Seravezza ha vinto una forza centrista, caratterizzata da Forza Italia e Italia Viva. Non escludo che possa riproporsi analoga formula anche a Pietrasanta. Se resterò in consiglio comunale? Valuterò ogni passo da fare con il segretario Rossano Forassiepi: quello che conta è il bene generale del partito».
la strategia di MORI
A Seravezza, con il successo di una lista di forze centriste, le prove tecniche di quello che verrà riproposto alle amministrative di Pietrasanta fra due anni? Prende tempo Luca Mori, coordinatore, insieme a Liana Cecchi, per la Versilia di Italia Viva. «A Seravezza si i sentiva forte il bisogno di una svolta: ha vinto una forza moderata, riformista e ben radicata sul territorio. Se sarà così anche a Pietrasanta? Parlarne è prematuro: siamo però aperti a un confronto con le forze centriste. Il dialogo, invece, con un certo sovranismo della Lega non ci interessa».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
