Il presidio
Barsotti mette il turbo «Pronta al ballottaggio seguirò la mia strada»
La candidata del centrosinistra fa appello all’elettorato di Sacchetti E sugli avversari: «Bigongiari non mi fa paura, Coluccini tornerà all’opposizione»
Gabriele Buffoni
Massarosa. Simona Barsotti alza lo sguardo sui propri sostenitori che circondano il tavolo attorno a cui si raccolgono i dati dalle varie sezioni, concedendosi il primo sorriso della giornata e un sospiro di sollievo. Ad alzare le braccia al cielo per primo, in segno di vittoria, è Franco Cima.
«Straordinario, un risultato straordinario Simona» si congratula, mentre accanto a lei Damasco Rosi accenna ad un applauso. Nessun festeggiamento, nessuna esultanza fuori misura. Eppure, nella piccola sede del Pd di Stiava, il risultato ottenuto da Barsotti profuma di un traguardo storico: mai in tempi recenti il centrosinistra aveva ottenuto un simile successo. Superare ampiamente il 48 per cento al primo turno – sfiorando per circa 200 voti la vittoria in una sola tornata – non significa blindare la vittoria al ballottaggio, ma poco ci manca. E la sensazione tra i militanti che a fine giornata circondano la candidata è comprensibilmente più che positiva.
Tanto che anche lei arriva a scucirsi, dopo un pomeriggio intero passato nervosamente tra i dati – ufficiosi – che tardavano ad arrivare dai singoli seggi elettorali e una buona dose di scaramanzia auto-imposta che non le permetteva di sperare in un esito diverso dal ballottaggio.
«Abbiamo ottenuto un risultato importantissimo – dichiara Barsotti quando, intorno alle 19, l’esito delle urne appare ormai chiaro – ma nei prossimi quattordici giorni dovremo rimetterci a lavoro per motivare ancora di più l’elettorato che oggi (ieri, ndr) ci ha votato e anche coloro che non sono andati ai seggi. È giusto che anche loro abbiano voce, che si facciano sentire e si responsabilizzino verso una scelta fornita dall’unità e dalla serietà di tutto il centrosinistra. Siamo riusciti – prosegue – a vincere in praticamente tutte le sezioni, anche in quelle che storicamente erano “feudi” del centrodestra come quelli di “Massarosa capoluogo” : questo è un segnale che i cittadini hanno capito la nostra idea, il nostro progetto per il Comune, e l’hanno premiata. Se sono fiduciosa di vincere? Io sono una persona concreta – commenta – parlerò di vittoria solo dopo che i cittadini mi avranno confermata come loro prima cittadina. Per ora dico solo che abbiamo davanti due settimane intense durante il quale rimboccarci tutti le maniche».
Il messaggio lanciato da Simona Barsotti, in vista del ballottaggio che la vedrà opposta a Carlo Bigongiari, appare chiaro: un fronte unito della sinistra per portarla ad essere la prima donna a vestire la fascia tricolore a Massarosa. Eppure proprio la “non-unità” della sinistra massarosese le ha impedito di coronare il già straripante successo alle urne con una vittoria al primo turno: è stato proprio il tre per cento di preferenze strappato da Sonia Sacchetti (candidata per Pci e Rifondazione Comunista) a fare alla fine la differenza rimandando l’esito definitivo al ballottaggio.
«In vista del ballottaggio per quanto mi riguarda non ci saranno problemi, il nostro progetto è sempre stato aperto a tutti – dichiara Barsotti – è stata una loro scelta correre da soli. Però adesso mi aspetto che adesso Pci e Prc ci sostengano e gli elettori che hanno votato per Sonia Sacchetti riversino la loro scelta su di noi: questo è il programma del centrosinistra e in questa dimensione non possono mancare. Se quest’aspettativ sarà rispettata credo che avremo un buon margine di successo anche al ballottaggio».
Mentre si attendono che i dati ufficiali certifichino quello che già i report ufficiosi delle singole sezioni hanno sancito, la soddisfazione lascia però spazio anche ad uno sguardo all’avversario. Ad un centrodestra oggi spezzato, eppure – in prospettiva ballottaggio – pur sempre un avversario da non sottovalutare. Soprattutto se tra Carlo Bigongiari e Alberto Coluccini, dopo tanta acredine, si consumerà un qualche matrimonio riparatore.
«Non mi preoccupa – dichiara Barsotti – sono sicura che i cittadini sapranno fare la scelta giusta: stavolta le divisioni non riguardano noi, dobbiamo solo proseguire sulla nostra strada. Coluccini? La sua carriera politica non finirà certo oggi e ora andrà all’opposizione – commenta – ma a Massarosa il vento cambierà, e cambieranno gli atteggiamenti che in questi ultimi anni purtroppo erano diventati la norma. Non lo dico io, ma i suoi stessi ex assessori ed ex consiglieri comunali che oggi corrono con Bigongiari».
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