Il Tirreno

Versilia

il servizio chiuso 

Il Pca ripartirà ma solo a metà con un contributo della Regione

L.B.

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pietrasanta. Riapre il Pca, il centro che da oltre 40 anni segue persone con problematiche di dipendenza e che la scorsa primavera era stato costretto a sospendere il servizio per mancanza di soldi. Riapre, grazie ai 32 mila euro di un fondo regionale, ma potrà garantire solo un supporto psico-sociale agli oltre 120 utenti, ma non l’attività sanitaria. Per quella sempre gli utenti dovranno continuare a recarsi al Serd di Viareggio.

«Apprendiamo con soddisfazione dell'attribuzione di una quota del fondo regionale sociale alla nostra associazione. Il finanziamento di circa 32 mila euro ci permetterà - fa sapere il presidente del Pca Luca Bonci, di ripianare il dissesto seguito all'improvvisa marcia indietro dell'Asl, che nella scorsa primavera aveva bloccato l'iter del bando di concorso quando sembrava imminente la soluzione della annosa carenza di fondi destinati al nostro servizio. Ringraziamo le amministrazioni comunali della Versilia per la sensibilità mostrata verso il problema delle dipendenze. Sensibilità che continueremo a sollecitare visto che il finanziamento è solo un primo passo per rilanciare un servizio che riteniamo indispensabile per il nostro territorio, sia il Pca o siano altri a prendersene cura. Fin dai prossimi giorni riprenderemo quindi i colloqui con le amministrazioni e con la stessa Asl, al fine di trovare una soluzione strutturale che doti nuovamente la Versilia Nord di un punto di riferimento per le dipendenze e la marginalità sociale, in stretta collaborazione con il Serd di Viareggio e gli assessorati al sociale dei vari comuni».

Toni preoccupati dagli operatori del servizio: «Ci associamo alla parole del presidente, anche se non possiamo non evidenziare che il sevizio è sospeso da marzo, costringendo la nostra utenza ad andare a Viareggio. Noi operatori siamo in cassa integrazione dovuta al Covid, altrimenti saremmo a casa da tempo, ma pare che questo aspetto non abbia sortito alcun interesse. Tutta questa vicenda meriterebbe maggiore chiarezza. I tempi politici non coincidono con i bisogni delle persone svantaggiate. Bisogna dare seguito alle parole e agli impegni presi, se questo sevizio è utile per la collettività, allora va rafforzato, altrimenti, qualcuno abbia il coraggio di porre fine a questa esperienza. Siamo nell'era dipendenze, molte sono le cose da fare, in primis una campagna di informazione nelle scuole, rafforzare l'unità di strada che consente di monitorare dinamiche complesse ».

Fra i progetti in divenire del Pca resta attuale anche quello di una mensa sociale: il numero dei senzatetto e delle persone in difficoltà economica, in Versilia, è infatti in drammatica crescita.

L.B.

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