Caso ticket, per Benedetti le presenze a teatro sono arrivate a 9mila
La replica del presidente a Massimiliano Simoni, che però puntualizza: «Ora rendano noti i biglietti venduti»
Luca Basile
pietrasanta. «I numeri, che Simoni snocciola con fare da sbruffone, sono sbagliati. Ma dove li ha presi?». «Confermo ogni dato, ma visto che serve trasparenza dico di andare a leggere il modulo C1 relativo al resoconto dei biglietti strappati e poi si capirà chi racconta la verità è chi bufale». Il sipario sull’edizione 2021 del Festival della Versiliana è calato da qualche settimana, ma la scia di scorie dialettiche che vede contrapposti il presidente della Fondazione Alfredo Benedetti e il responsabile nazionale di Fdi per spettacolo e teatro Massimiliano Simoni, si arricchisce di veleni di giorno in giorno.
A innescare il tutto una nota della stessa Fondazione che con una certa enfasi metteva in evidenza «le 40mila presenze registrate durante l’ultima manifestazione». Di tutt’altra opinione Simoni: «Ma quali 40mila presenze, basta leggere i dati Siae, se arrivano alla metà è tanto e la media spettatori per ogni evento a teatro è stata di 96 persone. Un flop senza precedenti».
Visto che la matematica non è un’opinione sarà il caso di fare, al più presto, chiarezza. Ci prova Benedetti.
«Se vogliamo entrare nel dettaglio, le presenze al teatro, 32 spettacoli, tra paganti e a ingresso libero, sono state 9.019 – 281 a evento contro, ad esempio, le 1.083 di Villa Bertelli, ndr – e non 3mila come dice Simoni. Lo spazio bambini, dove gli accessi sono stati tutti registrati, ha totalizzato 9.986 presenze e non 7.200 sempre come riferisce Simoni. Per il Caffè (63 incontri) e altre iniziative collaterali abbiamo calcolato una media minima di 270 presenze giornaliere che fanno un totale di 18mila presenze nella stagione. Se a questi numeri si aggiungono persone che semplicemente sono entrate per prendere un caffè o un aperitivo al bar o a visitare la mostra in villa del Maestro Parra, che è andata molto bene, le 40mila persone che hanno varcato il cancello della Versiliana, sono forse in difetto piuttosto che in eccesso.
«Qui mi fermo, perché questi sono i dati più facilmente verificabili, ma soprattutto perché l’unico vero dato che emerge dai commenti arroganti di Simoni – sottolinea ancora il presidente Alfredo Benedetti – è il suo dente avvelenato per non fare più parte della Fondazione Versiliana. Il suo è solo un atteggiamento patetico, quasi patologico, volto a sminuire l’operato degli altri sulla Versiliana, che lui considera da troppi anni “roba sua”: getta periodicamente fango, su tutto e tutti, sperando prima o poi di ricevere qualche incarico. Èmetodo: lo fa da anni. Insomma più noi andiamo bene e più si allontana il suo morboso desiderio di rientrare a spadroneggiare in Versiliana».
Parole al curaro con annessa replica proprio di Simoni. «Le chiacchiere stanno a zero. A questo punto Benedetti fornisca il dato dei biglietti venduti. Ricordo che anche gli ingressi omaggio presuppongono che venga staccato un biglietto. E comunque basta dare una lettura, come detto, al modulo C1 per fare definitiva chiarezza: a quel punto capiremo chi è il bugiardo. Un fatto e’ certo: i numeri che ho reso noti e che qualsiasi consigliere comunale può chiedere certificano il fallimento di Benedetti, dell sua gestione, del consiglio della Fondazione e di un progetto che è penalizzante per la Versiliana. Un flop per manifesta incapacità: vadano a casa. Subito».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
