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I bozzetti dei carri ci sono, il Carnevale (forse) no
Luca Basile
pietrasanta. I bozzetti, ci riferiamo ovviamente a quello dei carri, sono stati presentati tutti entro il termine previsto. Che poi era quello, non tassativo, del 31 agosto scorso. Le 12 contrade del carnevale pietrasantino hanno quindi rispettato i termini previsti portandosi avanti con il lavoro, ma l’incertezza sullo svolgimento o meno della manifestazione in salsa di Sprocco, resta. «Prenderemo una decisione, condivisa con le contrade, a breve. C’è voglia di carnevale, di vedere sfilare i carri, di tornare ad entusiasmarci per la nostra canzonetta, ma le problematiche sono tante e tutte conseguenti all’emergenza sanitaria che resta in vigore, quanto meno, fino al 31 dicembre. Poi si vedrà. Non sarà una scelta semplice», fanno sapere dal Comune.
Anche perché arrivare a fine del mese di settembre, o quasi, senza avere ancora cominciato con la realizzazione dei carri significa dare vita, nel caso, ad una vera e propria corsa contro il tempo per completare le proposte entro la prima uscita in agenda nel mese di febbraio.
«I dubbi persistono: da parte nostra e, ovviamente, anche da parte delle singole contrade. Vediamo come si evolve la situazione legata al Covid, ma è evidente che le criticità e le norme a cui attenersi rendono tutto più complicato. Come ho detto già in un’altra occasione, il nostro carnevale non è paragonabile a quello di Viareggio e quindi dobbiamo fare altre considerazioni. E queste considerazioni le faremo insieme alle contrade», è il pensiero dell’assessore alle tradizioni popolari Andrea Cosci.
Contrade che, sulla questione, sono più che perplesse: «È vero che abbiamo rispettato il termine del 31 agosto per presentare i temi dei carri, ma per quanto riguarda il resto - è il pensiero di Alessandro Enrico Mancini presidente della contrada Africa-Macelli - è tutto in alto mare. Ad oggi dobbiamo infatti ancora demolire i vecchi carri e cominciare a realizzare quelli nuovi. Obiettivamente il tempo a disposizione per completare il tutto, non c’è. E poi ci sono le limitazioni normative che, come riscontrato anche a Viareggio, dove possono contare su un apparato organizzativo importante, sono ovviamente molto rigide in termini di presenze. Limitazioni che dovranno essere estese anche alla capienza del teatro dove, sempre ad oggi, non c’è alcuna certezza sulle modalità di svolgimento della Canzonetta. In poche parole, è il mio pensiero, vedo difficile lo svolgimento del carnevale, anche perché farlo in versione “ridotta” non mi sembra proprio il caso. E non credo che sarebbe neppure giusto per rispetto del pubblico».
In sostanza si va verso un annullamento della manifestazione o quanto meno si profila un’edizione dai contenuti non in linea con la tradizione, ma con i dettami dell’emergenza sanitaria.
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