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L’addio dei figli a Del Chiaro «Vita dedicata a noi e al lavoro»

Luca Basile
L’addio dei figli a Del Chiaro «Vita dedicata a noi e al lavoro»

Tutta Pietrasanta e non solo saluta uno dei grandi maestri della fonderia Domani mattina i funerali nella chiesa di Santa Maria Lauretana a Querceta

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Luca Basile

Pietrasanta. «Nostro padre ci ha lasciato improvvisamente. La sua vita è stata dedicata al lavoro e alla famiglia», questo il saluto dei figli di Massimo Del Chiaro, titolare dell’omonima fonderia, scomparso due giorni fa all'età di 85 anni, che raccontano, in poche righe scritte su Facebook, il dolore di una famiglia. Dal matrimonio con Adriana Corfini, sposata nel 1960, erano infatti nati quattro figli: Emanuela, Franco, Roberto e Barbara, che avevano reso Massimo nonno di sette nipoti. Ma la figura di Del Chiaro, un gigante nel campo della fusione del bronzo, è stata sottolineata da chi lo aveva conosciuto e stimato per le sue capacità non solo lavorative: «Conoscevo Massimo sin da bambino. Conservo di lui un ricordo bello, una grande persona e un artigiano capace. Ho sempre nutrito per lui rispetto e ammirazione. Massimo ha fatto la storia della città. Ha portato in giro per il mondo il nome di Pietrasanta al pari degli artisti che lo sceglievano per realizzare le loro opere. È stato con la sua azienda un testimonial internazionale della nostra realtà. Appartiene a quella generazione di artigiani - è il pensiero del sindaco Alberto Giovannetti - che è partita dal basso e che rappresentano uno straordinario esempio di costanza, impegno. Massimo però era molto di più: amava quello che faceva. A nome dell'amministrazione le più sincere condoglianza alla famiglia ed il mio personale abbraccio».

Ricorda Del Chiaro anche il senatore Massimo Mallegni: «La sua scomparsa è un duro colpo per l'artigianato di Pietrasanta. È partito come semplice fonditore, ragazzo di bottega, per diventare uno dei principali attori nel mondo della lavorazione del bronzo e ha contributo alla fama di Pietrasanta quale capitale mondiale della lavorazione artistica. Ne è stato interprete e protagonista assoluto».

Un viareggino doc, Del Chiaro: così lo definisce Alessandro Palagi, presidente del Centro Giovani calciatori: «Se ne va una grande persona che con la sua fonderia si e fatto conoscere nel mondo. Grande collega di lavoro e amico di mio padre. In questi ultimi anni con la sua a fonderia è stato sponsor del Torneo di Viareggio realizzando i trofei e i premi, vere opere d'arte».

«La sua storia è parte integrante del tessuto artistico produttivo di Pietrasanta – sono le parole di Andrea Giannecchini, presidente Cna Lucca – e le sue rilevanti collaborazioni ne evidenziano la grande passione, ma anche la capacità creativa. Grande conoscitore del passato, dei materiali e delle procedure di lavorazione, ma sempre con un occhio al nuovo, era per la nostra associazione motivo di orgoglio e un amico».

Una vita generosa per aneddoti, collaborazioni con i più grandi artisti e culminata in opere che oggi recitano da protagoniste nelle più grande piazze del mondo. Lui che il mestiere lo «rubava con gli occhi» come diceva. Ai figli « Franco, Roberto e Barbara - si legge in una nota della Fonderia Del Chiaro - da alcuni anni, aveva affidato il timone dell'azienda, ma non era raro incontrarlo nei grandi locali dove ha continuato, fino al lockdown, a essere presente».

I funerali, affidati a La Piramide dove è esposta oggi la salma, sono fissati per domani alle 10,30, nella chiesa di Santa Maria Lauretana a Querceta.

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