Italia
Aladino realizza il desiderio della lucchese Federica Bonetti
Viareggio. Un nome, una garanzia. Anzi, in questo caso “un cognome, una garanzia”. Specie se il cognome in questione è Bonetti e ti sporchi le mani con colla e carta dei giornali. «Lo so, fa ridere, ma è solo una coincidenza, un caso di omonimia: non ho niente a che fare con i Bonetti del Carnevale». Col Carnevale, però, sì. Federica Bonetti, 25 anni, è uno dei nuovi volti delle maschere isolate: «Io sono di Lucca, ho studiato qui al liceo artistico e ora sono laureanda in architettura: ho lavorato in vari studi e per un periodo ho messo da parte la mia passione per l’arte che, però, mi è sempre rimasta nel cuore». Come il Carnevale: «Sono sempre andata alle sfilate. Poi, grazie ad amici come Lorenzo Paoli che da anni fa le maschere isolate, ho avuto modo di scoprire quello che c’è dietro la creazione di un mascherone e ne sono rimasta affascinata».
Tant’è che, quando la Fondazione ha lanciato il nuovo bando di concorso per le maschere isolate, Federica non ha esitato a presentare un suo progetto: «Non ho frequentato il corso di cartapesta organizzato dalla Fondazione, ma ho sempre fatto degli oggetti artigianali per conto mio. Se mi aspettavo che mi accettassero il bozzetto? Se devo essere sincera, assolutamente no. E infatti sono davvero felice di questa nuova avventura: mi sono subito innamorata di questo ambiente e delle persone che ne fanno parte».
Una di queste è la carrista di seconda categoria Marzia Etna: “Ho realizzato la mia maschera isolata nel suo hangar, abbiamo legato tantissimo e per quel che ho potuto l’ho anche aiutata a finire il carro».
Come maschera isolata d’esordio ha scelto un tema forte, quello dello sfruttamento del lavoro minorile partendo dalla storia del bambino-operaio e attivista pakistano Iqbal Masih: «Per me il Carnevale è un momento di riflessione e quando creo qualcosa di mio voglio che veicoli un messaggio, che mi rappresenti».
Che cosa si prova a pochi giorni di distanza dal gran debutto? «Anche se è stato un corso mascherato diverso dal solito, l'emozione era comunque forte: è stata la prima volta che ho potuto mostrare al pubblico una mia creazione. Veder sfilare il mio 'Aladino' su lungomare di Viareggio dopo un anno di lavoro è stata una grande soddisfazione».
A fianco a lei l'inseparabile fidanzato Lorenzo Buzzoni: «Lui si occupa di altro, fa il videomaker e reporter, ma condividiamo tutte le nostre esperienze: in quello che faccio io c'è un po' anche di lui e proprio per questo abbiamo un rapporto davvero bello».
Simone Pierotti
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