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Ora Forte si interroga se realizzare o no l’evento “Ciao all’estate”

Angelo Petri
Ora Forte si interroga se realizzare o no l’evento “Ciao all’estate”

L’ultima edizione fu organizzata nel 2019, poi la pausa per il Covid Franceschi: valore simbolico, ma pensiamoci bene

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forte. Gli ombrelloni stanno ormai per scomparire, giorno dopo giorno, dalla spiaggia, che si prepara inesorabilmente ai mesi autunnali e invernali. A dimostrare, però, che non si deve affrettatamente chiudere una stagione bellissima ci sono tutti coloro che vorrebbero dare nuovamente il loro “Ciao all’Estate” che se ne va.

«Sono, infatti, ormai due anni che “Ciao al’Estate”, la festa di fine stagione patrocinata dal Comune di Forte dei Marmi e organizzata tra gli altri dalla Compagnia della Vela, Croce Verde e Banda La Marinara, non si fa. L’ultima edizione – ricorda Renato Binelli, dell’Associazione Tradizione Popolari – resta quella del 2019».

Poi la lunga parentesi della pandemia e del covid-19 hanno tarpato le ali a tutte queste iniziative. Da qualche giorno, però, l’argomento è di nuovo sulla bocca dei fortemarmini, che hanno sempre visto questo appuntamento come un ritrovarsi dopo le fatiche dell’estate e della stagione turistica. E i social rilanciano naturalmente questo desiderio.

Certo se si deve guardare indietro, soltanto di pochi giorni, con la Fiera di Sant’Ermete e i fuochi artificiali del patrono, cancellati per evitare assembramenti e possibili contagi, le speranze che dal municipio, stavolta, arrivi il via libera sembrano davvero poche. Anche la focata del 27 agosto, fatta simbolicamente in un braciere ed accesa dal sindaco Bruno Murzi davanti al Fortino, in fondo, anch’essa, ha voluto trasmettere un identico timore. Sull’argomento è intervenuto, suggerendo a suo modo cautela a chi vorrebbe partire subito con l’organizzazione, anche l’ex assessore al turismo e oggi membro dello staff del sindaco, Vasco Franceschi: «A proposito della tradizionale "festa di fine estate" che sta animando il dibattito di questi giorni – dice – penso che riproporre questo evento sarebbe anche un segnale esorcizzante il Covid-19: “Caro virus non ci hai sconfitto, siamo vivi e vegeti”. Però bisogna pensarci bene. A parte norme e prescrizioni da rispettare, – ha proseguito Franceschi – penso che l’organizzazione e gestione di un simile evento, richieda, ancor prima del prodotto da somministrare, una numerosa presenza di manodopera, specie se si va a spalmare la partecipazione sul pontile o lungo il viale. Il tutto in un arco temporale di 24 ore. Il mio pensiero non vuole essere assolutamente un messaggio “scoraggiante" ma solo e soltanto un invito a pensarci bene, perché poi a rimanere con il cerino in mano ci vuol poco».

Certo, basta guardare qualche chilometro più in là e di diverso avviso sembra Marina di Pietrasanta, che per il prossimo week-end ha messo in programma “La notte del Pontile”. Lì sabato 11 settembre e domenica 12, rispettivamente dalle 17 alle 23 e dalle 10 sempre alle 23 le postazioni di streed food potranno dominare i paraggi di piazza XXIV Maggio e via Donizetti, e sabato sera alle 23 ci saranno anche i fuochi d’artificio.

E “Ciao all’Estate”, in fondo, si può considerare una manifestazione gemella: una festa paesana dove fanno da padrone la musica dal vivo e, soprattutto, l’enogastronomia tipica del territorio dai muscoli al vapore, ai tordelli.

Se qualcosa, dunque, si muoverà in senso positivo, si dovrebbe sapere presto, visto che due anni fa la terza edizione fu messa in calendario il 19 settembre: tre poco più di dieci giorni.

Angelo Petri

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