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Antiquari, in 23 su 25 chiedono al Comune di tornare in centro

L.B.
Antiquari, in 23 su 25 chiedono al Comune di tornare in centro

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pietrasanta. L'appello porta la firma dei diretti interessati: «Il mercatino dell'antiquariato deve tornare nella sua sede naturale, fra le strade del centro storico e non in piazza Statuto che niente ha a che vedere con le nostre esposizioni. Il Comune ci ripensi». Un mantra, quello a firma degli stessi ambulanti-antiquari, che si è tradotto in un documento, firmato da 23 dei 25 concessionari di banchi su piazza, che a breve verrà consegnato agli amministratori comunali.

La querelle è nota: il Comune ha deciso di spostare, definitivamente, i banchi dalle vie Garibaldi, Barsanti e dintorni – inclusa piazza Duomo – al parcheggio di piazza Statuto. I motivi? Il rispetto delle regole imposte dall'emergenza sanitaria, più complicate da seguire, a parere del palazzo, fra le vie del centro e ancora l'esigenza di evitare una dispersione di proposte, con bancarelle sparse e senza soluzione di continuità di passeggio per il visitatore.

Motivazioni contestatedai commercianti con vista sulle mura cittadine: «;a perchè togliere il mercatino dell'antiquariato da dove è sempre stato? Fate un danno alla città, a chi ci lavora e agli stessi antiquari».

Che, come da premessa, hanno fatto tappa in piazza Statuto, domenica scorsa, con un approccio tutt'altro che entusiastico. «Il contesto è inadeguato: se il 98 per cento degli antiquari chiede di tornare dove è sempre stato, per decenni, ci sarà un motivo. Chiediamo solo di essere ascoltati, di potere avere un confronto, perchè noi, questa scelta dell'amministrazione, l'abbiamo subita e non condivisa. Il sottoscritto parla a titolo personale – fa sapere Michele Giagoni, da 40 anni protagonista su vie e piazze di tutta Italia con la propria oggettistica –, ma se 23 antiquari su 25 hanno appunto firmato per ritornare nel cuore della città significa che il pensiero è unanime e che una soluzione va trovata».

Anche perchè, a parere di Giagoni, c'è il rischio concreto di ritrovarsi con una rassegna con sempre minore appeal: «Domenica scorsa, in particolare al pomeriggio, ci sono stati pochissimi visitatori, ma è anche normale: le persone vanno in piazza Duomo e se nei dintorni vedono dei banchi si fermano, passeggiano, chiedono. Perchè mai dovrebbero uscire dal centro storico e andare alla ricerca di un parcheggio come quello di piazza Statuto. E a proposito di parcheggio: con i nostri banchi, in una giornata festiva, non consentiamo la sosta a diverse decine di auto. Un disagio evidente e fatto notare da più parti. Insomma questa decisione sta scontentando tutti: noi antiquari, i commercianti, i visitatori. E se il problema, o uno dei problemi, è la convivenza con i ristoranti e con i loro tavolini, una soluzione sicuramente riusciremo a trovarla: non abbiamo alcun problema ad adeguarci, a stare ancora più distanti. Ma fateci tornare dove siamo sempre stati con i nostri banchi: tutti i mercatini dell'antiquariato si svolgono nei centri storici. Tutti, meno che a Pietrasanta».

L.B.

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