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La protesta: Tari aumentata da 30 a 100 euro a famiglia
Donatella Francesconi
viareggio. La protesta corre via social, con i cittadini e i titolari di attività che confrontano le bollette Tari ricevute, con aumenti che vanno – così viene raccontato – da 30 a 100 euro a famiglia. Anche perché – viene denunciato – in decine di casi dalle bollette ricevute manca il calcolo dello sgravio per la raccolta differenziata. «Una mia amica», racconta la signora Giuliana, «ha telefonato agli uffici e le hanno detto che sono aumenti in linea con il resto d Italia. Però si sono accorti che non aveva lo sconto per la differenziata. Controllate la cartella, non si sa mai che c'è un errore». Anche la signora Laura ha fatto un’esperienza simile: «A mia suocera non avevano messo lo sconto della differenziata: mandata email e hanno rifatto il conto».
La signora Stefania fa il confronto con le bollette passate: «A me aumentata parecchio: da circa 258 euro a 370. Stessa casa, stesso nucleo familiare: mi sa che un salto agli uffici tributi lunedì lo faccio». La Tari della signora Claudia è passata da 198 a 261 euro; quella del signor Luca è a segno più per cento euro così come quella del signor Giacomo. «A me è arrivata con l'aumento di ben 80 euro di più», si aggiunge la voce della signora Antonella che commenta: «Vergogna». La signora Michela ha un quadro completo della situazione e spiega: «Io conservo tutti i pagamenti da anni. E quest'anno è aumentata di 80 euro e la situazione è invariata. E vedo che è successo alla maggior parte delle persone».
Ci sono anche alcune testimonianze di bollette Tari che mostrano una diminuzione dai 16 ai 50 euro circa, con una percentuale di casi a segno meno che sembra concentrata su Viareggio, mentre la frazione di Torre del lago sembra più colpita da aumenti importanti.
E resta il rebus attività commerciali, dagli hotel ai campeggi, dai ristoranti agli stabilimenti balneari: mesi di chiusura da pandemia e Tari salatissima, spalmata lungo tutto l’anno e quindi comprensiva anche dei periodi di chiusura forzata e zero produzione di rifiuti. Si parla di aumenti che vanno dai 200 ai 1.800 euro e sulla questione ha già preso posizione, nelle scorse settimane, Confesercenti: «Confesercenti è consapevole che il sistema della tariffazione dei rifiuti è un sistema chiuso che parte dai costi che il gestore deve sostenere da coprire quindi con i tributi. Ma è impensabile che con le chiusure di decine e decine di attività, questi costi rimangano invariati. Ora ci attendiamo che il Comune ponga rimedio a questa situazione mettendo subito mano ad un sistema dei bonus Tari». Così la richiesta presentata per voce del presidente della associazione di Categoria, Francesco Giannerini, alla quale al momento non sembra essere arrivata risposta dall’amministrazione comunale.
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