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Ciclopista alla Lecciona Oggi la manifestazione
Appuntamento fissato alle 17.30 allo Stadio dei Pini «Non diciamo no all’infrastruttura, ma alla localizzazione»
Donatella Francesconi
viareggio. La voce che si leva arriva dritta da Firenze a Viareggio: «Chi conosce una delle ultime spiagge libere da infrastrutture all’interno del parco di Migliarino, rimasta allo stato naturale, non può che aderire alla manifestazione che vuole impedire di far passare una ciclovia fra le dune della riserva naturale, infrastruttura che andrebbe a compromettere seriamente l'equilibrio del parco. Per questo ci uniamo nel dire a voce alta, da Firenze a Viareggio: la Lecciona non si tocca». Parole di Antonella Bundu, consigliera comunale alla guida del gruppo di opposizione di sinistra "Sinistra Progetto Comune” nel capoluogo toscano. L’appuntamento è per oggi, alle 17,30 all'ingresso dello stadio dei Pini: non per dire no a prescindere alla Ciclovia Tirrenica – spiegano le tante associazioni che si riuniscono nel Coordinamento “La Lecciona non si tocca” – «ma dicendo sì a un passaggio differente da quello della Lecciona». Passaggio indicato lungo viale dei Tigli. Utilizzando «una infrastruttura già esistente e rilanciando quanto previsto dal Piano territoriale di coordinamento del Parco del 1989 in cui Villa Borbone è stata individuata come luogo ideale per realizzare la “Porta del Parco”». L’ultima parola sulla scelta del percorso che un atto di indirizzo del Comune ha individuato tra le dune della riserva naturale, spetta alla Regione e la decisione è attesa per l’autunno. Oggi sfileremo per le strade di Viareggio con una manifestazione per difendere la Riserva naturale della Lecciona», spiegano gli organizzatori, «e per promuovere il passaggio della Ciclovia Tirrenica dal viale dei Tigli. La Ciclovia Tirrenica è una infrastruttura indispensabile per una svolta ecosostenibile nel settore viario e turistico, che potrà influenzare positivamente l’economia del territorio senza compromettere le risorse naturali, di per sé un’attrattiva e una ricchezza per tutti. Una opportunità che si trasformerebbe in un danno senza precedenti se dovesse passare dalla Lecciona».
Riserva naturale a tutti gli effetti che – viene ricordato – «è un’area di grande pregio ambientale della Rete Natura 2000, tutelata da normative regionali, nazionali ed europee, dove la priorità è la conservazione della biodiversità, e quindi incompatibile con grandi flussi turistici che ne minaccerebbero l’integrità e sono da scoraggiare e non da incrementare. Il già grosso afflusso attuale dovrebbe essere controllato e regolamentato, l’accesso da parte dell’uomo alla Riserva naturale dovrebbe essere fatto “in punta di piedi” tutelando e rispettando la biodiversità e lo splendore della Lecciona. Per questo una maggiore fruizione porterebbe a un aumento di danni alle strutture e all’ecosistema».
La scelta dell’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro viene giudicata, dal Coordinamento, «infelice e portata avanti senza alcun confronto con la città né tantomeno con le associazioni ambientaliste, comitati, movimenti, rifiutando di rispondere alle motivazioni tecniche esposte generando un conflitto che ha fatto crescere il dissenso».
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