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Per Palazzo delle Muse 1,5 milioni di lavori urgenti

Donatella Francesconi
Per Palazzo delle Muse 1,5 milioni di lavori urgenti

Restauro delle facciate e della copertura, adeguamento degli impianti e lavori di restauro nei locali che ospitano il Centro documentario storico

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Donatella Francesconi

viareggio. Un milione e 440mila euro per Palazzo delle Muse che ha necessità di «lavori di restauro e risanamento delle facciate e della copertura», di “straordinaria manutenzione dei locali del Centro documentario storico» e di un intervento di «adeguamento e messa a norma degli impianti». E se il milione di partenza era compreso nel Piano delle opere pubbliche, alla cifra di partenza di sono aggiunti 700mila euro finanziati con avanzo vincolato oneri di urbanizzazione. Evidentemente, messa mano alla progettazione da parte della dirigente Silvia Fontani, l’opera si è rivelata ben più impegnativa. Tanto che lo stesso sindaco Giorgio Del Ghingaro, attraverso la propria pagina Facebook, rende noto: «Il progetto verrà presentato anche al ministero dei Beni culturali, per un eventuale cofinziamento del 50 per cento».

Il Palazzo che si affaccia su piazza Mazzini è stato costruito nel 1869 su progetto del celebre architetto fiorentino del tempo Giuseppe Poggi. Oggi l’edificio ospita la “Galleria di Arte moderna e contemporanea”, la Biblioteca comunale ed il Centro documentario storico.

Attualmente – così si legge nella relazione tecnica allegata alla delibera di Giunta numero 2531 che ha approvato il progetto esecutivo da sottoporre, così il passo successivo, alla Soprintendenza di Lucca – «l’intero edificio presenta in più punti lievi fenomeni di infiltrazioni di acque piovane e sporadici fenomeni di distacchi di intonaci e tinteggiature». Il prospetto con esposizione a Ovest (sulla piazza Mazzini, lato mare) «risulta maggiormente compromesso: sono visibili diverse mancanze di intonaco o di stabilitura con muratura che localmente appare a vista», continua la relazione. L’aspetto più critico è però rappresentato dalla presenza di «cavillature e/o fessurazioni». Un’altra criticità riguarda «la formazione di muffe nere, maggiormente evidenti sui mattoni in cotto e sulle parti tergali, determinate dal minor irraggiamento solare e dal percolamento dell’umidità sulle pareti».

Da sottolineare il fatto che «l’intervento di restauro e ritinteggiatura delle facciate dovrà tenere in considerazione, inoltre, l’azione dell’aria salina combinata all’azione del vento che favoriscono la penetrazione dei sali all’interno dei materiali impiegati per risanare».

Per quanto riguarda gli interventi edilizi sul Centro documentario storico, la relazione dell’architetto Fontani mette in evidenza come all’interno dei locali sia stata «rilevata la presenza di efflorescenze saline, macchie di muffa, vernice scrostata e distacco d’intonaco dovuti ad umidità di risalita ed infiltrazioni di acqua piovana da alcuni infissi, l’intervento sarà rivolto ad una generale manutenzione per ripristinare la fruibilità dei locali. Al fine di contrastare il degrado dovuto all’umidità presente, è stato installato un dispositivo avente la capacità di agire sulle molecole d’acqua facendo in modo che quest’ultime non vengono più caricate elettricamente e, per gravità, cadono lentamente verso il basso dando modo alle murature di prosciugarsi e rimanere tali».

L’intervento manutentivo – viene precisato – « non prevede lavorazioni che andrebbero a modificare la disposizione interna dei locali mantenendo inalterato lo stato dei luoghi». Sarà invece eseguito «il risanamento di tutte le murature fino a raggiungere il vivo della muratura, successivamente, previo trattamento anti salino, e saranno risarcite le parti di intonaco rimosse con un nuovo strato d’intonaco anti umido e finitura con tinteggiatura traspirante. Saranno inoltre puliti e sigillati gli infissi da cui sono verificate le infiltrazioni di acqua piovana. L’intervento prevede anche, previa verifica di funzionamento, il montaggio del macchinario di trattamento aria precedentemente smontato intorno al quale, sarà ricostruita la casseratura in cartongesso di protezione precedentemente demolita. Dovrà essere inoltre revisionato e ripristinato l’impianto di climatizzazione precedentemente disinstallato».

I lavori decisi sia sul Palazzo delle Muse che sul Centro documentario storico prevedono inoltre «la verifica e l’adeguamento sia dell’impianto elettrico sia degli impianti che permettono di attestare la sicurezza antincendio, in particolare i sistemi di rilevazione fumi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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