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M5S, attivisti locali contro il senatore Ferrara

M5S, attivisti locali contro il senatore Ferrara

Malumori a Seravezza e Camaiore: «L’accordo con il Pd calato dall’alto, con un indirizzo politico che è stato forzato»

29 agosto 2021
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Seravezza. I rappresentanti locali del Movimento 5 Stelle, sia a Seravezza che a Massarosa dove sono stati raggiunti accordi con il centrosinistra, se la prendono con il senatore Gianluca Ferrara. Quest’ultimo insieme a Luca Lauricella, facilitatore regionale affari interni dello stesso movimento in Toscana, se l’è presa con gli attivisti versiliesi che hanno preso le distanze dall’accordo piovuto dall’alto sia a Seravezza che a Massarosa. Ma i pentastellati locali non ci stanno e rincarano la dose. A ottobre 2021 si svolgeranno le elezioni politiche amministrative, in alcune località o in alcuni municipi delle città metropolitane, dove non è stata presentata nessuna lista del Movimento 5 Stelle. «Nel comprensorio della Toscana Nord-Ovest, ci saranno le elezioni amministrative, a Massarosa e Seravezza, con portavoce consiglieri comunali attualmente in carica, eletti dai cittadini», dicono. A maggio 2022 su vota a Forte dei Marmi e a Camaiore. Nel 2023, probabilmente sempre a maggio, dovrebbero svolgersi le elezioni politiche amministrative nel comune di Pietrasanta. Quanto è successo nei due comuni che stanno per andare al voto non dovrà ripetersi, insomma. «I portavoce consiglieri comunali attualmente in carica, insieme agli attivisti certificati del territorio, sono stati estromessi dalle decisioni politiche, e dall’eventualità di realizzare degli accordi con altre forze o composizioni politiche. A Massarosa che a Seravezza, sono stati raggiunti ed imposti degli accordi politici, direttamente dal senatore Ferrara, con le facilitazioni interne di Lauricella e Tommaso Pierazzi, per un indirizzo politico forzato». Insomma, una vera e propria imposizione elettorale. «A Massarosa sono stati scelti alcuni attivisti, ed estromessi altri, mentre a Seravezza ha imposto una candidatura non concordata con la rappresentanze del territorio, per sostenere una lista apparentata al Pd. Questo atteggiamento da vecchia politica, ha visto creare un accordo senza avere alla base un programma condiviso e discusso». Come dire: il sostegno a Valentina Salvatori, sbandierato dal senatore Ferrara, non ha la condivisione di chi vive e vota in quel comune. E non è nemmeno una novità, visti i precedenti a Viareggio e Massarosa. «Viareggio non ha più un Portavoce consigliere comunale, poi Ferrara è riuscito a dividere anche il gruppo di attivisti di Massarosa, arrivando addirittura a far espellere il portavoce Vasco Merciadri, perché non in linea con gli indirizzi personali del senatore Ferrara, ed oggi vorrebbe rilegare in un angolo, il gruppo di attivisti di Seravezza».

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