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Salvatori (centrosinistra): «Faremo di Querceta un centro commerciale»

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Seravezza. Secondo Vanessa Bertonelli, che risponde al sindaco Riccardo Tarabella che l'ha silurata e gli ha tolto le deleghe alle politiche giovanili e pari opportunità dopo che ha ammesso di essersi schierata con il candidato Lorenzo Alessandrini, spiega che i cinque anni di amministrazione sono stati «anni difficili». Parla dei retroscena accaduti in maggioranza, di cui lei faceva parte. «Quando decisi di candidarmi – spiega Bertonelli, oggi in lista con Alessandrini – non lo feci certo per il Pd, partito a cui non sono mai appartenuta e non appartengo. Mi candidai perché avevo dato credito all’immagine di buona amministrazione che l’allora candidato sindaco Tarabella aveva presentato all’elettorato. Sono delusa e dispiaciuta di questi cinque anni di mandato: o appartenevi ad una determinata cerchia di persone oppure eri ostacolata ed estromessa; anni caratterizzati da inerzia, litigi interni e prepotenze che hanno sconquassato anche la macchina comunale. Quindi quello che ho realizzato è stato possibile solo grazie alla mia tenacia e la mia determinazione nell'aiutare il prossimo». A sollevare il caso la settimana scorsa era stato proprio il Partito democratico, che ha costretto Bertonelli ad uscire allo scoperto. Anche se tutti ormai sapevano. «Non ho rinunciato a fare il mio lavoro – continua – anche se non sono stata messa per diverse volte nelle condizioni di poter svolgere il mio mandato. Il Pd, il sindaco uscente e pure l’attuale candidata sindaca, sanno da tempo del mio dissenso verso questa amministrazione e la sua futura continuità».

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