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Sfida a tutto alcol: il Pca contro il cartello del Piadinpizza
pietrasanta. L’alcol «è sostanza fra le più abusate dai giovanissimi. Bisogna fare attenzione a lanciare certe provocazioni». Prende posizione il Progetto comunità aperta, da 40 anni in prima linea nella lotta alle dipendenze di vario genere, contro il “bere irresponsabile”, la sfida lanciata da Tabita Cammilli del Piadinpizza di piazza Statuto. «Un messaggio ironico, tutto qui», la spiegazione di Cammilli.
Parole, però, che, alla pari dei cartelli affissi davanti al locale hanno lasciato una scia di commenti al curaro nei confronti della stessa esercente. «Mentre alcuni comuni hanno adottato misure drastiche sulla vendita di alcol, che ricordiamolo è una delle sostanze più diffuse soprattutto tra i giovani e giovanissimi, ecco che nella nostra città appare “un invito provocatorio”, una gara al bere. A nostro avviso – fanno sapere dal Pca – si tratta di una leggerezza, visto che in estate l’abuso di alcol, spesso associato alla cocaina aumenta in maniera esponenziale, così come il rischio del coma etilico. Non mancano, al riguardo, i casi in Versilia. Per questo come Pcs, nonostante l’attuale sospensione del servizio, per ragioni economiche fermo da aprile, abbiamo dato vita ad una campagna di informazione sul bere consapevole. Ovvio che non abbiamo la presunzione di salvare il mondo dalle sostanze, ma da 40 anni siamo sempre in prima linea, senza mai sottrarci al confronto. Sarebbe stato interessante avere un po’ di spazio al Caffè della Versiliana, ma quando si tratta di questi problemi, si tende a fare come gli struzzi». —
L.B.
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