Il Tirreno

Versilia

al rifugio del freo 

Sfiorato da un fulmine mentre telefona Le scariche lo gettano a terra: è salvo

Sabrina Chiellini

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Stazzema. Sfiorato da un fulmine. Piero Orlandi, cinquantenne di Massa, ha rischiato di essere colpito in pieno dalla scarica elettrica del fulmine, caduta a terra e sul rifugio del Freo-Pietrapana, nel pomeriggio di ieri, mentre sull’area imperversava un temporale. Orlandi stava parlando al cellulare quando ha rimasto quasi tramortito anche se poi tutto si è risolto per il meglio. Subito dopo aver sentito il forte rumore il cinquantenne terrorizzato, è stato sbalzato a terra mentre il telefono volava dalla sue mani. L’episodio è successo poco dopo le 16, 30, nel territorio di Stazzema. A parte il grande spavento l’uomo non ha riportato alcuna conseguenza fisica. È comunque stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Versilia a Lido di Camaiore con l’intervento dell’eliambulanza Pegaso. Dopo i primi soccorsi e passati gli iniziali momenti di panico, si è certamente reso conto dell’incredibile fortuna che ha avuto. «Un fulmine ha colpito il rifugio mentre l’uomo stava parlando al telefono, è un nostro collaboratore – racconta il gestore Stefano Frasca – inizialmente c’è stato un po’di spavento e una grande preoccupazione. Poi però, per fortuna, si è ripreso. Sono appena riuscito a parlargli mi ha detto che al Versilia dopo l’elettrocardiogramma lo hanno dimesso. Forse già domani (oggi per chi legge, ndr) tornerà al lavoro».

Il Soccorso Alpino, intervenuto insieme all’elisoccorso, ha spiegato che la stazione di Querceta è stata attivata per intervenire su una persona «colta da folgorazione indiretta al rifugio alla foce di Mosceta. Dalle prime informazioni risulta che l’infortunato sarebbe stato colto da una forte scarica elettromagnetica indiretta mentre stava usando il proprio telefono fuori dal rifugio».

Con il passare delle ore la situazione si è chiarita ed è stato confermato che dopo una fase iniziale di panico e forte tremore, lentamente l’uomo si è ripreso. È stato soccorso prima all’interno del rifugio e poi all’ospedale.

Il Soccorso Alpino richiama tutti i frequentatori delle montagne ad un’attenta verifica delle condizioni meteorologiche già nella fase di pianificazione di un’attività all’aperto dando la precedenza ai siti delle Arpa regionali, più precisi e analitici rispetto ai servizi meteo commerciali.

Sabrina Chiellini

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