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Ausili, il magazzino al Versilia non riapre

L’Asl spiega la scelta delle novità nel servizio che hanno complicato la vita a molti cittadini in questa estate

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viareggio. Servizio ausili e nuove modalità decise dalla Azienda sanitaria Toscana Nord Ovest ai primi di agosto, con inevitabile caos per decine di utenti alle prese con i bisogni dei loro cari più fragili. Dopo le numerose segnalazioni dei lettori del Tirreno, ecco che parla la Asl. Azienda sanitaria la quale ammette: «Ci riserviamo di valutare, dopo un congruo periodo, la funzionalità del servizio e le eventuali correzioni del percorso». Fuori dal linguaggio della burocrazia, sono parole che indicano come anche per la stessa Asl non tutto fili liscio.

Le nuova modalità – spiega il comunicato della Asl – «si sono rese necessarie per garantire a tutti i cittadini residenti nel vasto territorio della Asl (dall’Elba alla Lunigiana) un equo accesso agli ausili, nel rispetto dell’appropriatezza e del corretto utilizzo delle risorse pubbliche». Se fosse un piatto, dunque, il “pasticcio” del servizio ausili che in Versilia non funziona il sapore base sarebbe quello dei tagli alla sanità.

Le nuove regole prevedono che gli utenti del servizio si rivolgano alla Asl, con la loro richiesta, solo per posta elettronica, certificata e non. Poi non resterà che mettersi in attesa del postino, perché la Asl darà proprie notizia soli tramite posta ordinaria. «La scelta aziendale di utilizzare la posta prioritaria per la consegna delle autorizzazioni si è rivelata la più efficace perché raggiunge anche chi non è abituato allo strumento informatico o non è in possesso di un indirizzo di posta elettronica», si legge ancora nella nota Asl. Che aggiunge: «Per quanto riguarda i tempi (20 giorni) è importante sottolineare che questi sono stabiliti dal un Decreto ministeriale e sono validi in tutta Italia». Chi non è abituato allo strumento informatico, come scrive l’Asl, deve affidare la propria richiesta alle tre cassettine poste sul territorio. E poi attendere alla finestra il postino. Modalità che – sostiene la Asl – viene particolarmente incontro a quelle «persone che vivono in zone decentrate. Per loro ricevere la documentazione a domicilio è indubbiamente un vantaggio».

Per quanto riguarda, invece, la chiusura del magazzino ausili all’ospedale Versilia, l’Azienda sanitaria così motiva la decisione: «Per quanto riguarda la gestione unica del magazzino ausili, affidato con una gara Estar alla ditta LGRMedical, la ASL ha seguito le indicazioni contenute nei nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza) approvati con il Dpcm del 12 gennaio 2017, in cui il legislatore caldeggia la messa in atto di misure di riutilizzo degli ausili che sono di proprietà del Servizio sanitario nazionale. Anche in questo caso è comprensibile il disappunto dei cittadini abituati ad una conduzione interna, con un magazzino di piccole dimensioni e procedure ridotte. Sicuramente, come si è verificato negli altri territori, con il tempo emergeranno anche i vantaggi di una gestione su scala più ampia. In Versilia sono stati infatti eliminati anche il costo, a carico dell’utente, per la consegna degli ausili a domicilio e il deposito cauzionale a titolo di garanzia, presenti solo nella ex Asl 12».

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