Il presidio
Via dalla pineta gli attrezzi utilizzati dagli sportivi
Gli allenatori Mottola e Sori: «Sono stati rimossi da un giorno all’altro». E le promesse dell’atletica locale perdono un’altra area dove fare sport
Donatella Francesconi
viareggio. Corrono e vincono, nonostante da tempo non abbiano più un impianto vero e proprio dove allenarsi. Sono i giovani e giovanissimi atleti allenati da Francesco Mottola (oggi Atletica Camaiore) e Giovanni Sori (Società atletica Torre del Lago che gareggia sotto le insegne della Virtus Lucca). Corrono e saltano in pineta, sulla spiaggia, nel parcheggio della ex piscina comunale di Viareggio e utilizzavano – sottolineano i due allenatori – il percorso con l’attrezzatura sportiva nella pineta di Levante, tra Palazzetto e stadio dei Pini. Attrezzatura che il Comune ha fatto rimuovere insieme ai tavoli e alle panche in legno.
«In quella zona», racconta Mottola al Tirreno, «gli atleti facevano l’allenamento per i cento metri. Certo, le strutture erano vecchie, ma adesso non c’è più niente. Proprio adesso che l’atletica italiana tanto ha fatto alle Olimpiadi di Tokyo».
E il ricordo di Sori va proprio al periodo in cui ha avuto la fortuna di conoscere l’oggi campione olimpico Marcell Jacobs , approdato a 18 anni proprio alla Virtus, alla quale è rimasto legatissimo. «Aver smantellato le strutture in pineta», sono le parole di Sori è una cosa gravissima e negativa. Perché, date le scarse condizioni delle strutture sportive presenti nel nostro territorio, la soluzione più immediata e ragionevole è stata quella di usufruire degli spazi aperti messi a disposizione dal Comune con relative strutture. Questo in attesa di un miglioramento delle principali sedi, come lo stadio dei Pini» che è chiuso dal 2018, condizione che rende inutilizzabile anche la pista di atletica.
I due allenatori si augurano che le strutture vengano installate nuovamente ed al più presto . E Mottola ricorda: «Avevo anche chiesto al Comune di valutare la possibilità di fare accedere allo stadio per l’utilizzo della pista». Le giovani promesse dell’atletica versiliese, e tutti i ragazzi e le ragazze che vogliono avvicinarsi a questo sport sull’onda dei successi visti in tv alle recenti Olimpiadi, hanno diritto a spazi veri dove allenarsi e coltivare i propri sogni di gloria.
«Siamo tutti orgogliosi quando si vincono medaglie, ma la politica cosa fa per mettere gli atleti in condizione di vincerle?», commenta su Facebook la madre di un giovane atleta viareggino. La quale aggiunge: «L’atletica in Italia è da sempre uno sport di serie “Z”. Vogliamo le piste da atletica e gli impianti sportivi mantenuti dignitosamente per consentire anche ai più piccoli di diventare i campioni di domani».
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