Il Tirreno

Versilia

Crescono i contagi col Delta E a Viareggio casi a tre cifre

Cesare Bonifazi

La situazione per ora non preoccupa i medici: pochi i posti letto occupati In Versilia il tasso è salito a 148 positivi ogni 100mila abitanti

3 MINUTI DI LETTURA





Cesare Bonifazi

Viareggio. Si fa un gran parlare di green pass, di mascherine, di spostamenti, di “come non tornare alle chiusure”. Sullo sfondo delle polemiche politiche, tuttavia, ci sono i dati che purtroppo parlano di una ripresa vigorosa, anche se non ancora preoccupante, del numero dei tamponi positivi. In Toscana come anche da noi in Versilia. I numeri da questo punto di vista ci possono aiutare a capire la situazione: se i primi di luglio infatti c’erano stati nei vari comuni cifre giornaliere che difficilmente arrivavano a dieci, adesso la situazione, soprattutto in alcune aree si è stabilizzata sulla doppia cifra. Se prendiamo come riferimento l’algoritmo utilizzato fino a primavera sulle zone rosse, vediamo che la Versilia si trova a un tasso si contagio di 148 positivi. Il numero viene ricavato parametrando la somma dei test positivi in una settimana su una popolazione di 100mila abitanti, in modo da rendere tutti i territori omogenei. Il limite massimo che veniva considerato era quello di 250 casi. Ricostruendo il tutto attraverso i dati forniti da Regione e Asl Toscana nordovest, possiamo vedere come, fatta eccezione per Stazzema, il territorio messo peggio sotto il profilo della pandemia è quello di Viareggio che conta esattamente 108 casi settimanali (nel periodo compreso tra il 3 e il 9 agosto). Tutti i dati sono presenti nella tabella sopra. Il picco maggiore si è avuto sabato scorso con 25 nuovi test positivi. Il tasso è di 178,48 casi su 100mila. A Camaiore invece i positivi settimanali sono 33 di cui 11 il giorno 7 agosto. In questo caso il tasso è di 104,6. A Pietrasanta i contagiati negli ultimi sette giorni sono 31 e il tasso è di 134,8. C’è poi Massarosa che ha avuto in una settimana 33 positivi e ha un livello di contagiosità di 152,67. A Seravezza il tasso è di 109,6 con 14 positivi. Forte dei marmi, che fino a ieri aveva numeri da zona rossa, ha invece abbassato il proprio tasso a 168,7 con 12 casi positivi. Rimane Stazzema che con tre casi arriva a un tasso di 202.

Questa la situazione ma è anche importante imparare a leggere quello che sta accadendo sotto il profilo sanitario. Il dottor Franco Barghini, responsabile Asl per l’Igiene pubblica in Versilia, spiega che la situazione non è fuori controllo: «Al momento la quasi totalità delle infezioni avviene con variante Delta, che sicuramente ha preso il sopravvento. Il virus gira molto, questo è vero, ma stiamo anche riscontrando come sia molto meno aggressivo: se diamo uno sguardo alla situazione dell’ospedale vediamo che non ci sono ricoverati covid. Questo è merito anche delle vaccinazioni che stanno viaggiando a un ritmo di 1200-1300 dosi al giorno circa al centro del Terminetto grazie al lavoro del dottor Campani».

E dice: «Chi è vaccinato può contagiarsi ed essere contagiato ma i sintomi solitamente sono lievi e l’infettività è limitata nel tempo. I casi più gravi riguardano persone non vaccinate oppure coloro che hanno comunque gravi malattie pregresse. Se ci saranno nuovamente chiusure a settembre non lo so, è una decisione politica e non medica, tuttavia credo che debbano essere presi in considerazione parametri come quello dell’occupazione degli ospedali. Credo che con l’autunno avremo nuovamente una risalita perché molti di noi torneranno dalle vacanze. Quello che è certo è che dovremo convivere con il virus ancora per molto: ci saranno altre varianti che verranno da territori bollitore come Asia, Africa e Sud America. Qui le vaccinazioni sono a rilento e questo è un grave problema».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino