Il presidio
Nuovo ittico, la macchina del ghiaccio non c’entra
Era stato testimoniato ai carabinieri di Lucca che nel 2014 indagavano sugli incarichi di progettazione della struttura finanziata dalla Regione
Donatella Francesconi
viareggio. Era il giorno 3 luglio 2014 e l’allora funzionario all’ufficio Ambiente del Comune di Viareggio, di fronte ai carabinieri del Nucleo investigativo di Lucca, testimoniava cosa andava accadendo in materia di costruzione del nuovo Mercato ittico. I cui lavori all’epoca erano ancora fermi, dopo il fallimento dell’impresa vincitrice della prima gara d’appalto. Erano tempi in cui il progettista dell’opera aveva in corso un confronto difficile con il Comune per il pagamento di ulteriori somme relative al lavoro che stava eseguendo sulla base di più varianti progettuali. Contenzioso che poi è finito dritto nella massa passiva del dissesto e del quale si è occupato l’Organismo straordinario di liquidazione. Di fronte ai militari dell’Arma, il funzionario comunale risponde in merito alle «sopravvenute nuove esigenze» che avrebbero giustificato le ulteriori richieste economiche del progettista, accolte nelle determine che si andava succedendo: «Per quanto attiene il primo punto, ossia la macchina del ghiaccio e le dimensioni di spazio da dedicargli, non può certamente intendersi un lavoro imprevedibile e sopraggiunto. La dimensione della macchina del ghiaccio è nota dal marzo 2010 e oltretutto ci sono diverse possibilità di collocamento della stessa. Una delle quali, la più complicata, necessita indubbiamente di una modifica strutturale e di conseguenza di una nuova progettazione. Progettazione che in ogni caso è di assoluto semplicità e può essere svolta da qualsiasi ingegnere e certamente dei bravi ingegneri presenti nel Comune di Viareggio».
Sono trascorsi sette anni da quelle dichiarazione oggi è finalmente certo e chiaro che la macchina del ghiaccio non potrà trovare posto all’interno del nuovo Mercato ittico che il Comune di Viareggio – ormai da un anno (era il 9 agosto dello scorso anno) – ha affidato alla Cittadella della pesca che ne è diventata affittuaria. La macchina del ghiaccio che la Cittadella della pesca (presidente Alessandra Malfatti) ha acquistato completamente nuova (quella al vecchio mercato ittico è stata più rotta che funzionante) sarà collocata all’esterno della struttura. E per proteggerla ci sarà necessità di un apposito casottino che la renda accessibile solo agli aventi diritto. Per farle posto all’interno, dopo tutto quello che si è progettato e ri-progettato nel corso degli anni – bisognerebbe infatti fare un buco nel pavimento del ristorante sovrastante il mercato. Completato e mai utilizzato, fin qui. E questo è un altro capitolo.
Perché la Cittadella della pesca, per poter formalizzare la stipula del contratto d’affitto con il Comune di Viareggio ha dovuto farsi carico di sanare l’immobile che appariva diverso, nella realizzazione finale, di come risultava nella documentazione cartacce. Almeno quatto le varianti in corso d’opera con le quali hanno dovuto fare i conti i tecnici della Cittadella della pesca.
Percorso accidentato, dunque, per i pescatori che si chiedono quando finalmente la struttura sarà agibili e a quali condizioni.
I tempi previsti sono inizio del 2022, quando la Cittadella dovrà aver spostato all’interno del nuovo Ittico anche la strumentazione che si trova, in parte mai utilizzata, in quello vecchio. Così ha promesso il Comune di Viareggio alla Regione per potersi vedere erogati il finanziamento relativo. Ottenendo da Firenze una proroga per il “trasloco” fino a tutto il 2021 anche a causa delle difficoltà legate alla pandemia.
Resta una domanda, centrale: l’inchiesta dell’Arma che toccava molti aspetti della attività del Comune di Viareggio è stata archiviata dentro un quadro aggrovigliato da fattori esterni a chi indagava. Ma è possibile e anche giusto che nessuna responsabilità sia accertata rispetto a un Mercato – costruito con denaro pubblico – che doveva essere in un modo e invece è in un altro, che doveva accogliere dei macchinari che andranno collocati all’esterno invece che all’interno, e così via dicendo?
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