Il Tirreno

Versilia

l’anniversario 

Oltre un mese di commemorazioni per ricordare la strage di Sant’Anna

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stazzema. Sarà la sottosegretaria di Stato ai Rapporti con il Parlamento, l’onorevole versiliese Deborah Bergamini, a tenere l’orazione ufficiale il prossimo 12 agosto in occasione del 77esimo anniversario della strage nazifascista di Sant’Anna di Stazzema. Un eccidio che ha portato alla morte di 560 le vittime incolpevoli.

Al termine delle celebrazioni ufficiali, sarà inoltre inaugurata alla presenza del senatore Sandro Ruotolo, una “Panchina dedicata alla libertà di stampa e di espressione”, legata all’omonimo progetto.

Nell’ambito delle iniziative organizzate tra agosto e settembre in ricordo dell’eccidio anche la consegna del premio Bella ciao, promosso dal Comune di Saluzzo in collaborazione con l’Anpi e altre associazioni, al sindaco di Stazzema Maurizio Verona per l’impegno nella proposta di legge popolare contro la propaganda nazista e fascista: l’appuntamento per domani sulla piazza della chiesa di Sant’Anna. Ancora a partire da domani e fino al 30 settembre sarà esposta al Museo storico l’opera “Stazzema” di Giuliano Vangi dedicata alle vittime dell’eccidio.

Altro appuntamento la terza edizione del Raduno di Pace a Sant’Anna di Stazzema, il 21 settembre nella Giornata internazionale della pace mentre il 19 settembre Gad Lerner e Laura Gnocchi presenteranno il portale “Noi Partigiani. Memoriale della Resistenza Italiana”, con la partecipazione del famosissimo e apprezzato fotografo toscano Oliviero Toscani.

«Un 12 agosto che, mai come quest’anno, lega il valore della memoria ai valori del mondo attuale – dice il sindaco di Stazzema Verona – Il 29 aprile scorso, 241mila firme in favore della legge di iniziativa popolare antifascista sono state consegnate a Roma, alla Camera dei deputati. Un numero di firme che equivale ad un numero di cittadini e cittadine, di ogni età, tantissimi giovani, che hanno deciso di sostenere il valore dell’antifascismo, non solo come opposizione netta al riemergere di simboli, parole e gesti neofascisti, ma anche per ribadire in modo forte quali devono essere i valori ed i principi su cui pensare e costruire il futuro: libertà, diritti e democrazia. Non vogliamo assolutamente disperdere questa esperienza, questa dote di impegno e passione, che migliaia di persone ci hanno consegnato: C’è tanto lavoro da fare in tema di diritti, in Italia e nel mondo». –

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