Il Tirreno

Versilia

polizia 

Saranno tutti indagati i giovani della rissa in piazza D’Azeglio

S.C.

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Viareggio. La storia della rapina dello scooter ha retto poco: si è trattato di una delle tante risse che avvengono nel fine settimana sul litorale e non di una rapina. Lo scooter è stato ritrovato nel canale Burlamacca, non è stato portato via a scopo di rapina ma per fare uno spregio al sedicenne e all’amico di 15 anni, entrambi finiti al pronto soccorso dopo essere stati picchiati. La polizia è al lavoro per ricostruire i fatti. Oltre ai due minorenni trasportati all’ospedale Versilia con l’ambulanza sono già stati identificati altri quattro ragazzini, rimasti coinvolti nella rissa a cui hanno partecipato in tutto più di venti adolescenti. Altri saranno identificati nelle prossime ore. Per prima cosa la polizia ha ascoltato il racconto dei due adolescenti usciti alquanto malconci dal “ring” di piazza D’Azeglio.

Il sedicenne al quale è stato sottratto lo scooter che gli aveva prestato il compagno della madre ha raccontato di essere stato circondato e poi aggredito da una decina di giovani.

«Non li conosco, saranno turisti. Anche al Lido ci sono state risse sempre con giovani in vacanza», ci aveva raccontato dopo essere stato dimesso dall’ospedale. In realtà è tutta una storia molto versiliese. Partendo dal racconto dei due feriti il personale del commissariato è riuscito a ricostruire cosa è successo all’alba di domenica. In pratica due gruppi contrapposti, una decina di ragazzi per parte, si sono ritrovati prima in un locale. Quando la festa è finita, complice anche qualche bevuta di troppo, si sono allontanati dal locale per tornare a casa. Arrivati in piazza D’Azeglio ci sono stati prima alcuni tafferugli degenerati in una rissa vera e propria. Per rappresaglia uno dei giovani si è impadronito delle chiavi dello scooter e poi lo ha gettato nel canale per fare un dispetto al sedicenne.

Il commissariato conta di individuare tutti i protagonisti e di denunciarli. Al momento, così è stato spiegato, non risultano coinvolti minorenni già noti per altri fatti di cronaca. —

S.C.

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