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Feste nei bagni, i commercianti sono per il pugno duro

Angelo Petri
Feste nei bagni, i commercianti sono per il pugno duro

Il direttivo dell’associazione: «Ok l’ordinanza di Murzi E per il futuro servono sanzioni ben più pesanti»

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FORTE. Vanno bene i provvedimenti del sindaco Bruno Murzi sulle feste nei bagni, ma per il futuro serve ripensare l’intero settore sia con una generale riduzione delle cene e delle feste stesse, sia con la una rimodulazione delle sanzioni che al momento sono irrisorie rispetto al volume di affari generato. Il consiglio direttivo dell’Associazione commercianti di Forte scende in pista nel dibattito scaturito dopo i recenti avvenimenti e il cambio di passo del Comune con la nuova ordinanza. «Quanto sta accadendo sulla nostra spiaggia in questa seconda estate segnata dal Covid – spiegano dall’AssoCommercianti – e sui comportamenti di alcuni operatori balneari, (perché si tratta di pochi soggetti importanti) è necessaria un’attenta riflessione. Alcuni sono nuovi imprenditori che, in questi ultimi anni, hanno investito nel nostro paese e non accettano di aver acquistato uno stabilimento balneare che ha per attività primaria quella della balneazione e non la somministrazione di alimenti e bevande, l'intrattenimento e lo spettacolo. Quanto accaduto pochi giorni fa ad uno stabilimento balneare, che ha già diverse volte generato polemiche, e cioè la chiusura per un intera giornata dell'attività balneare per l'allestimento delle strutture occorrenti per la maxi festa serale è la dimostrazione che per costoro la balneazione è diventata secondaria». L’associazione ricorda che «per fare eventi simili sono necessari titoli e permessi che l'attuale concessione in loro possesso non preved perché oltre alla limitazione che feste e cene dovrebbero essere rivolte solo ai clienti del bagno, esiste pure una norma del Codice della strada che impedisce la somministrazione di bevande alcoliche negli stabilimenti dopo le 20. Ebbene, alle cene o feste che si sono svolte fino ad adesso sono state servite solo acqua minerale e succhi di frutta? A vedere dalle foto sui vari social, vini, spumanti e liquori correvano a fiumi». I commercianti sono d’accordo con il sindaco, «a cui abbiamo sempre fatto presente questi comportamenti inappropriati; bene quindi anche la nuova ordinanza che elimina le feste incontrollate dal 1° agosto e riconduce a cene che hanno il sapore della normalità soprattutto, visti i tempi sanitari che corrono, con primaria attenzione ai distanziamenti. Questo però deve essere solo un primo passo e al sindaco torniamo a chiedere una riduzione sia di cene che di feste, nonostante qualcuno pensi addirittura di aumentarle, e una rimodulazione delle sanzioni che al momento sono irrisorie rispetto al volume di affari generato. La nostra unicità nell'offerta turistica è unica ed è quella che ci ha sempre permesso di distinguerci e farci apprezzare. Chiediamo un maggior controllo della situazione sanitaria e soprattutto di far capire a questi imprenditori, che se vogliono far impresa, lo devono fare nel rispetto delle regole e del luogo dove sono venuti ad investire, perché se il nostro paese ha tutta questa attrattiva, ciò è dovuto a coloro che l'hanno creato in questo modo, senza scopiazzare modelli di altre parti del mondo». —

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