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Alcol ai minori in due locali Scattano sanzioni e denunce

Cesare Bonifazi
Alcol ai minori in due locali Scattano sanzioni e denunce

Non venivano chiesti i documenti agli avventori e sono stati serviti anche dei quattordicenni. In un caso multa pure sulle norme anticovid

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Cesare Bonifazi

Lido di Camaiore. Lido di Camaiore, la sua Passeggiata e le strade limitrofe continuano a essere al centro della movida versiliese. La frazione rivierasca è infatti meta di orde di ragazzi, soprattutto adolescenti, che si ritrovano in Passeggiata, soprattutto intorno alla zona del Pontile. E disseminati lungo tutta la lunghezza della strada ci sono numerosi locali. Se nelle settimane scorse si erano viste scene poco edificanti con ragazzi su di giri che hanno dato via a risse.

Ma tutto questo è cambiato e proprio nelle ultime settimana si è vista un’intensificazione diffusa dei controlli delle forze dell’ordine, sia in divisa che in borghese. Ed è proprio in uno di questi controlli che sono stati sanzionati due locali della zona litoranea, uno di questi ha ricevuto anche una denuncia per aver venduto alcolici a minori di sedici anni. Lo stesso ha ricevuto anche una sanzione per il mancato rispetto delle norme covid.

Il controllo è avvenuto nell’ultimo fine settimana ma solamente nei giorni scorsi si sono conclusi gli accertamenti. La Municipale e i carabinieri di Lido hanno pattugliato in borghese il territorio cercando di notare le situazioni di infrazione. I cinque hanno controllato molti locali e hanno notato che due locali in particolare davano alcolici ai minorenni. Dopo alcuni sopralluoghi è scattato il blitz ed è stato accertato che all’interno dei locali non venivano chiesti i documenti. Uno dei due locali in questione, molto conosciuto dai giovani della zona, rischia particolarmente perché, come il collega, ha preso una multa per somministrazione ai minorenni ma è scattata anche la denuncia. Infatti il barista aveva dato superalcolici a un quattordicenne.

A questo si aggiunge anche il fatto che non venivano rispettate le norme anticovid e non c’era il distanziamento richiesto.

«La sinergia con i carabinieri è essenziale - spiega il comandante della Municipale Claudio Barsuglia - il lavoro di controllo è importantissimo ma anche di educazione: quando si sono verificati questi episodi abbiamo anche chiamato i genitori dei ragazzi sul posto per spiegare cosa era accaduto. A volte le famiglie fanno l’errore di pensare che noi forze dell’ordine possiamo sostituirci alla patria potestà ma la responsabilità in questo caso appartiene proprio a loro». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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