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Sottopasso Pam senza ascensori e chiuso la notte

Donatella Francesconi
Sottopasso Pam senza ascensori e chiuso la notte

In attesa dell’iter appena avviato per la progettazione, continuano i lavori per completare la pista ciclabile

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Donatella Francesconi

viareggio. Lavori in corso, nell’area del parcheggio Pam, per la realizzazione del completamento della viabilità ciclabile di collegamento con il nuovo Centro commerciale Burlamacco al Varignano. Nella stessa porzione di parcheggio troverà realizzazione il sottopasso di via San Francesco. I cui percorsi – si legge nel Documento preliminare alla progettazione redatto da Mover, stazione appaltante per decisione del Comune di Viareggio – «sono stati pensati separati sia soprasuolo che sottosuolo». Così che le biciclette «potranno usufruire di rampe di larghezza pari a due metri con pendenza dell’otto per cento, mentre i pedoni di comode scale, di larghezza di un metro e mezzo metri. All’interno del sottopassaggio i percorsi rimarranno divisi mediante segnaletica orizzontale in modo tale che non si crei interferenza tra ciclisti e pedoni. Il dislivello da colmare tra piano di campagna esterno e piano finito della parte interrata corrisponde a circa tre metri e 20. Tale misura consentirà di non dotare l’opera di mezzi meccanici di sollevamento tipo ascensori, servoscala o pedane elevatrici».

Mover assicura, inoltre: «Sarà data molta importanza alla sicurezza, installando impianti di videosorveglianza attivi 24 ore su 24, e dotando gli accessi di chiusure temporizzate tali da mantenere l’attraversamento chiuso in orario notturno e comunque a seconda delle necessità. L’illuminazione delle due aree di sbarco e all’interno del sottopassaggio garantirà il rispetto di quanto previsto dalle più recenti normative in materia».

Il sottopasso interessa l’attraversamento delle ferrovia, nell’area – delicatissima – che ha vissuto il disastro ferroviario del 29 giugno 2009, ancora vivo nella memoria della città. Per realizzare l’intervento, si legge nel Documento che porta la firma dell’ingegnere Andrea Nesi, dipendente di Mover, «simultaneamente al sistema a spinta (degli scatolari per il sottopasso, ndr) saranno installate opportune opere di sostegno dei binari in modo tale da non interrompere mai il traffico ferroviario durante i lavori». Il sostegno delle strutture del piano di scorrimento ferroviario sarà realizzato attraverso «un ponte provvisorio tipo “Verona” e delle sponde di scavo mediante palancolate infisse al suolo». Il ponte “Verona”è un vero e proprio ponte ferroviario formato da due travi principali affiancate al binario e collegate solidalmente fra loro con traversine metalliche, che viene montato in opera senza necessità di taglio delle rotaie o di rimozione delle traversine. Il binario viene collegato al ponte tramite opportune placche: il ponte viene poi appoggiato su plinti realizzati su micropali opportunamente collocati al di fuori dell’armamento ferroviario. Una operazione che sanno fare ditte esperte del settore che di solito lavorano per Rete ferroviaria italiana. —

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