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Dottorato a Londra per la viareggina che crea giochi per i bimbi autistici

Donatella Francesconi
Dottorato a Londra per la viareggina che crea giochi per i bimbi autistici

Antonella Nonnis lavora nella stessa università di ingegneria e informatica dove ha discusso la tesi

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Donatella Francesconi

viareggio. La viareggina Antonella Nonnis ha discusso con successo la tesi di dottorato alla Queen Mary University di Londra, Scuola di ingegneria elettronica e Scienze informatiche. La tesi è uno studio sugli strumenti interfaccia per permettere socialità e gioco ai bambini autistici. Nonnis ha iniziato il dottorato nell'anno accademico 2016/2017. E nel 2019 è stata premiata negli Stati Uniti per Mazi, innovativo dispositivo interattivo sonoro per il gioco dei bambini autistici. Il riconoscimento è arrivato nell’ambito dell’Interaction Design and Children, in Idaho nel 2019.

Attualmente, Antonella Nonnis lavora presso la stessa università che l’ha appena vista conseguire il dottorato. La sua ricerca esplora come i bambini autistici con abilità verbali minime o assenti, possano beneficiare di una serie di nuove tecnologie, in particolare, concentrandosi su interfacce utente sonore, tessili e tangibili.

L’obiettivo generale della ricerca è quello di indagare le potenzialità di interazioni accessibili e tangibili per supportare l’autoregolamentazione e il gioco di sostegno tra pari. L’obiettivo è creare tecnologie che promuovono la convivenza e la regolazione emotiva.

Il progetto che l’ha vista premiata – Mazi – al quale Nonnis si è molto dedicata prende il nome dalla parola greca per indicare “insieme”. Le diverse parti che lo compongono, che hanno come caratteristica di essere morbide e quindi di invitare a essere toccata producono suoni altrettanto “morbidi” quando vengono toccate. Lo strumento è ispirato dall’osservazione del gioco dei bambini e mira a stimolare la partecipazione attiva al gioco, a stimolare un modo di giocare spontaneo, autonomo e collaborativo e ad offrire un equilibrio sensoriale ai bambini affetti da disturbi dello spettro autistico.

Nel 2019, Antonella Nonnis ha lavorato a “Olly”, interfaccia sonoro e tattile in lana e bande stretch di licra pensato per un gruppo di minimo cinque bambini (è stato sperimentato sull’età cinque/dieci), con disturbi dello spettro autistico per promuovere la socialità nel gioco e l’auto-regolamentazione. “Olly” (dal greco “tutti”) è stato portato alla Ars Electronica 2019, a Linz (Austria). —

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