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Giostraio si offre di ricomprare il triciclo rubato al bimbo
viareggio. Ci sono poche cose più sacre del gioco di un bambino. E quando il triciclo di un bambino di due anni viene rubato, non è soltanto una questione di legge ma anche di decenza. Ma il lieto fine della storia arriva quando qualcuno decide di riportare il sorriso nel viso di un bimbo deluso. È la storia che abbiamo raccontato venerdì scorso: qualcuno aveva rubato un triciclo a un piccolino di appena due anni, in pineta di Ponente. Il bambino, con la madre, stava facendo due giri in una giostra, al Trenino dell’Amore e il suo giochino a tre ruote era “parcheggiato” poco distante, vicino ai passeggini di altri bambini. «Sopra c’era anche un asciugamano», racconta mamma Ilaria, «che ho ritrovato posizionato in alto, dove un bambino non avrebbe mai potuto arrivare». Il triciclo, dunque, è scomparso per mano di un adulto. Il quale, chiunque sia, non si è fatto alcun problema nel sottrarre un gioco a un bambino che lo aveva appena ricevuto in regalo e lo aveva utilizzato «appena due o tre volte». Il padre del piccolo derubato, in un post su Facebook, ha scritto con ironia amara: «Se volete anche la scatola, contattatemi». Ma alla fine arriva un giostraio, il suo nome è Secondo Bisio, il quale, dopo aver letto lla storia ha deciso di proporsi per ricomprare il giocattolo: «Sono rimasto molto colpito dalla storia e dispiaciuto per come si è potuto sentire il bimbo - racconta - per questo mi offro di ricomprare il triciclo interamente a mie spese. Per riportare un po’ di fiducia a quel bimbo a cui sono stati infranti i sogni. Se vogliono, i genitori possono venirmi a trovare al luna park a Lido o contattare il Tirreno per il mio numero di telefono». —
Cesare Bonifazi
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