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la sfida 

Capitale della cultura, svelati i candidati Ecco chi sono le 23 “rivali” di Viareggio

Claudio Vecoli

Entro gennaio l’annuncio della rosa delle dieci città che si contenderanno la vittoria finale. Pesaro fra le favorite

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Claudio Vecoli

Viareggio. Una corsa a ventiquattro. Che da ieri è entrata nel vivo. Con l’ufficializzazione delle candidature da parte del ministero, si è infatti aperta la sfida fra le città che aspirano a diventare Capitale italiana della cultura per l’anno 2024. E nell’elenco, come già ampiamente noto, figura anche Viareggio. Che per giocarsi al meglio le proprie chances, punterà sul centenario della morte di Giacomo Puccini che cade proprio fra due anni.

Il dossier con cui la città sta lavorando per accreditare la propria candidatura agli occhi dei giurati che dovranno scegliere la vincitrice è ancora in divenire. Un progetto a cui l’amministrazione comunale guidata da Giorgio Del Ghingaro crede moltissimo. E che andrà confezionato e consegnato entro e non oltre il prossimo 19 ottobre. Da ieri, però, Viareggio sa quali sono le città con cui dovrà confrontarsi. E, di conseguenza, quelle che dovrà temere maggiormente. Utilizzando come criterio solo l’ordine alfabetico, ecco le 23 che gareggeranno con Viareggio: Ala (provincia di Trento); Aliano (Matera); Ascoli Piceno; Asolo (Treviso); Burgio (Agrigento); Capistrano (Vibo Valentia); Chioggia (Venezia); Cittadella (Padova); Conversano (Bari); Diamante (Cosenza); Gioia dei Marsi (L'Aquila); Grosseto; La Maddalena (Sassari); Mesagne (Brindisi); Pesaro (Pesaro e Urbino); Pordenone; Saluzzo Monviso (Cuneo); Sestri Levante (Genova); Siracusa; Unione Comuni Montani Amiata (Grosseto); Unione Comuni Paestum - Alto Cilento (Salerno); Vicenza; Vinci (Firenze).

Nel novero c’è un po’ di tutto: città capoluogo di provincia dalle grandi ricchezze artistiche e culturali (come Vicenza, Siracusa, Pesaro o Ascoli Piceno), piccoli borghi ma dalla grande potenza evocativa (uno su tutti Vinci), centri medio-piccoli che puntano su un appeal legato alla natura (La Maddalena, l’Amiata o l’Alto Cilento). Insomma, ciascuna delle 24 città ha una o più caratteristiche a sostegno della propria candidatura.

Questo non significa però che tutte e ventiquattro abbiano le stesse possibilità di successo. Perché, inutile nasconderselo, al di là delle dichiarazioni di facciata sul fatto che alla fine sarà premiata «la città che presenterà il progetto culturale più coinvolgente», non c’è dubbio che avranno il loro peso specifico anche altre considerazioni più “politiche” (in senso stretto e in senso più ampio). Per esempio, per motivi geopolitici, difficilmente sarà scelta una città della Campania, visto che la prossima capitale italiana della cultura sarà Procida, isola che si affaccia sul golfo di Napoli.

Poi ci sono i giochi di equilibri e di alleanze che inevitabilmente avranno un loro effetto. A cominciare dal colore politico di chi amministra le città candidate o dalla loro capacità di influenza.

Così, per tutta una serie di considerazioni, fra le ventiquattro che hanno avanzato la loro candidatura, quella che al momento viene data per favorita è la marchigiana Pesaro. A suo favore, oltre allo spessore della proposta culturale (fra l’altro punterà come Viareggio sulla musica, visto che una delle sue frecce più affilate sarà quella di essere la città natale di Giocchino Rossini), c’è la caratura del suo sindaco Matteo Ricci, considerato uno primi cittadini più influenti sia a livello istituzionale (è stato vicepresidente dell’Anci) che politico (è uno dei nomi forti del Pd, stesso partito del ministro Franceschini). Tutti elementi che fanno di Pesaro una candidatura particolarmente forte.

Pur non da favorita, Viareggio parte comunque con un buone referenze. E buone chance. Che sta cercando di coltivare mettendo in piedi un “comitato scientifico” di primo piano (fra gli altri si parla dell’ex soprintendente di Lucca Luigi Ficacci, ascoltatissimo nelle stanze del ministero) che dovrà mettere nero su bianco il progetto di candidatura da consegnare entro ottobre. Poi – il 18 gennaio 2022, prossimo step della corsa – sarà resa nota la rosa dei dieci finalisti da cui uscirà la capitale della cultura 2024. A quel punto – e Viareggio ha tutte le possibilità di arrivarci – si entrerà davvero nel vivo. Con la scelta finale prevista entro il 15 marzo. —

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