Il Tirreno

Versilia

La città violenta 

Arrestati in cinque per la rapina con pestaggio davanti al kebab

S.C.
Arrestati in cinque per la rapina con pestaggio davanti al kebab

Il fatto avvenuto in via Coppino, tra gli indagati padre e figlio e due conviventi. Fuggirono con soldi e un telefono

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Viareggio. Sono tutti già noti alle forze di polizia, perché coinvolti in altri fatti di cronaca, i cinque autori della rapina con pestaggio avvenuta all’inizio di maggio davanti a un kebab di via Coppino, in Darsena. Rapina aggravata e lesioni personali in concorso sono i reati contestati agli indagati, a conclusione di una complessa indagine condotta dai carabinieri della sezione operativa della compagnia di Viareggio, iniziata la sera stessa della rapina. Nei confronti dei cinque indagati è stata emessa un’ordinanza di applicazione di misura cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lucca, Alessandro Trinci, su richiesta del pubblico ministero della Procura della Repubblica di Lucca, Laura Guidotti, che ha condiviso la ricostruzione del fatto effettuata dai carabinieri.

I destinatari del provvedimento, tutti residenti a Viareggio, sono Claudio Fabbri, 51 anni, Girolamo Trentacoste, 42 anni; Domingo Osiris Quiroz, 49 anni originario della Repubblica Dominicana; Dora Patrizia Della Ragione, 46 anni (un cognome questo già noto in città per il violento pestaggio a colpi di casco che costò la vita a Manuele Iacconi, di 34 anni), Gabriele Trentacoste, 19 anni, figlio di Girolamo, finito al centro della stessa indagine. Mentre la Della Ragione è la convivente del Quiroz.

I fatti risalgono alla sera del 7 maggio scorso quando i cinque erano insieme, in via Coppino, e per futili motivi aggredirono con calci, pugni ed un coltello due migranti che erano seduti ai tavolini del kebab insieme alle rispettive mogli, ai quali portarono poi via anche lo smartphone e circa mille euro.

Uno degli aggressori venne fermato la sera stessa e questo è stato il punto di partenza delle indagini. I cinque, stando alla ricostruzione del fatto, nel transitare a piedi in via Coppino, iniziarono ad importunare le mogli dei due uomini nordafricani. Poi senza alcun motivo, aggredirono anche i due uomini, prima colpendone uno con una testata al volto e poi entrambi con calci, pugni e a colpi di bottiglie di vetro e di un coltello, per poi rapinarli ed allontanarsi a piedi.

I due aggrediti vennero trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Versilia per le lesioni causate dalle percosse, giudicate guaribili in più di quaranta giorni.

Grazie alla descrizione fornita dalle persone aggredite i carabinieri erano riusciti ad identificare subito uno degli aggressori che era stato poi rintracciato poco distante e trovato in possesso di un coltello compatibile con quello dell’aggressione.

L’analisi di più telecamere presenti nella zona della Darsena ha poi consentito ai carabinieri di mettere insieme altri elementi e di identificare tutti gli altri soggetti nei confronti dei quali la Procura di Lucca ha poi emesso un’ordinanza di custodia cautelare che è stata eseguita l’altra mattina nel quartiere di Varignano, dove abitano quasi tutti gli indagati. Al termine delle operazioni Fabbri e Girolamo Trentacoste sono stati trasferiti nel carcere circondariale di Lucca mentre gli altri due indagati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

Il Quiroz invece è stato rintracciato all’ospedale Versilia di Lido di Camaiore dove era ricoverato da alcuni giorni e dove si trova tuttora. —

S.C.

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