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Lorenzo Alessandrini riceve la benedizione di Mallegni

Tiziano Baldi Galleni
Lorenzo Alessandrini riceve la benedizione di Mallegni

«Abbiamo ritirato la candidatura di Adamo Bernardi in una logica unitaria» Ma il centrodestra non è convinto, Lega e Fratelli d’Italia presentano Luisi

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Seravezza. Di fatto la campagna elettorale per Lorenzo Alessandrini è già iniziata. Anche se continua a ripetere di non aver ancora «sciolto la riserva, perché c’è sempre la possibilità che qualcuno si metta a ragionare. E tutti possono fare passi indietro». Ma quella di ieri a Ripa, all’ex bar Viacava, è stata prima una sorta di investitura fatta dal senatore Massimo Mallegni ad Alessandrini, e poi l’occasione per l’ex sindaco di Seravezza (dal ’93 al 2001) di parlare in pubblico per la prima volta. Mallegni era a Ripa in una delle tappe del tour che sta facendo in Toscana come coordinatore regionale di Forza Italia. Alla fine di un lungo intervento il senatore ha spiegato perché sostiene la candidatura di Alessandrini. Intanto «c’è bisogno di chi sa parlare con la gente»,ha detto, poi perché «vogliamo persone di esperienza» e «bisogna evitare che la sinistra continui a governare Seravezza». La partita contro Valentina Salvatori non è semplice però, così divisi. E allora richiama all’unità del centrodestra. «Abbiamo ritirato la candidatura di Adamo Bernardi in una logica unitaria – ha spiegato -. Poi c’è stato a furore di popolo la richiesta di andare con Alessandrini. Non chiudiamo la porta a nessuno. Tutto il centrodestra deve convogliare nell’interesse di questo Comune». Quello del senatore è stato un appello all’altra candidata di centrodestra, Elena Luisi, sostenuta da Lega e Fratelli d’Italia, perché ritiri la sua candidatura per un progetto insieme. Ipotesi che al momento sembra davvero difficile. Così intanto Alessandrini non ha perso tempo: alla fine dell’intervento del senatore, ha parlato davanti alla platea di circa quaranta persone. Ha spiegato di nuovo perché è sceso in campo. Anticipando già che la sua sarebbe una candidatura per un solo mandato amministrativo. «Pensavo che il centrodestra potesse fare uno sforzo e trovare un candidato energico. Poi si è materializzato l’impellente bisogno per mettere d’accordo più forze con un candidato condiviso - spiega l'ex sindaco, che è stato particolarmente sollecitato dal gruppo di Davide Monaco -. Sembrava che tutti si ritirassero se c’ero io. Ero sensibili a tutti gli appelli. Ma quando la mia testa è stata portata sul vassoio delle forze politiche che reclamavano unità è stato detto di no. Allora a questo punto ci sto».

Alessandrini ha già dato anche una sua prima visione. «Seravezza è stata portata ad essere un Comune periferico e di transito: da Lucca a Massa e dal mare ai monti. Il nostro compito non sarà quello di avere una visione urbanistica, ma di rimettere a posto tutto quello sconquassato. Riordinare e ascoltare la gente. Che non ha più contatto con il Comune. Le nostre persone di esperienza saranno affiancate da giovani. Non con la sindrome della dirigenza veloce senza sapere come si fa una delibera. Dovrà essere gente di servizio a partire dal primo cittadino che è l’ultimo dei servi. Se impareranno saranno gli eredi dell'amministrazione». —

Tiziano Baldi Galleni

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