Il Tirreno

Versilia

tradizioni popolari 

94 giorni di sagre Ecco il calendario fino a fine ottobre

Cesare Bonifazi

Approvato dalla commissaria il programma presentato dalla Consulta del volontariato: manca solo la festa del Pd

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Cesare Bonifazi

Massarosa. Il “paese delle sagre” torna al suo splendore di una volta; o perlomeno ci prova. La commissaria straordinaria, Giuseppina Cassone, viceprefetto vicario a Lucca con i poteri del consiglio comunale ha infatti deliberato l’approvazione del calendario delle sagre così come presentato aggiornato venerdì scorso al protocollo dalla Consulta del volontariato di Massarosa. Una grande conquista per i tanti volontari del territorio che hanno sperato di poter ricominciare la loro vita associativa “normale”, dopo il picco della pandemia. Nel 2020 infatti non è stato possibile lo svolgimento delle sagre a causa dell’emergenza sanitaria per divieto normativo.

Invece quest’anno, con un lavoro fortemente voluto da Rino Del Greco con la precedente amministrazione e finito in tempo di commissaria, si è arrivati alla definitiva approvazione delle feste paesane. Si tratta infatti di realtà molto sentite dalla popolazione: in tanti a Massarosa si dedicano al volontariato, ogni frazione ha la propria associazione e quello delle sagre è un grande momento partecipato con cui vengono finanziate le attività di tutto un anno. Le entrate delle sagra costituiscono oltre l’80 per cento dei bilanci di queste realtà e saltare un altro anno significava per molti chiudere per sempre. Quindici invece gli appuntamenti in totale quest’anno della durata massima di sette giorni. Si inizia il 16 luglio per terminare il 19 ottobre, in sette diverse aree sul territorio. In tutto saranno 94 giorni.

Tuttavia le associazioni organizzatrici dovranno assicurare di essere perfettamente in regola con i protocolli anticontagio: «Il rilascio delle autorizzazioni allo svolgimento delle manifestazioni è subordinato al rispetto delle disposizioni normative in materia, nonché a quelle relative al contenimento della diffusione del covid oltre alla necessaria compatibilità con la situazione epidemiologica esistente al momento dello svolgimento delle singole sagre - si legge in una nota della commissaria prefettizia - La responsabilità dell’organizzazione e gestione delle sagre e delle feste è ovviamente a carico degli organizzatori che fanno richiesta di autorizzazione». —

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