Che maratona fra Berrettini e gli Azzurri
A Viareggio per riposarsi in famiglia, a contatto con il suo mare. E per lavorare in preparazione della prossima stagione che lo vedrà sulla panchina della Pallacanestro Cantù in serie A2. «Una domenica però posso strapparla alla spiaggia - dichiara Marco Sodini, reduce dall'esperienza a Capo d'Orlando - oggi mi piazzo davanti al televisore e tifo Italia tutto il pomeriggio». Già, perché non c'è da tifare solo la Nazionale di Mancini. «Quando si parla d'Italia si tifa tutto ciò che è azzurro - spiega il coach viareggino - farò una specie di maratona: prima Matteo Berrettini a Wimbledon, poi la Nazionale a Wembley». Anche senza eventuali caroselli («non ho più l'età - ammette - anche se nell'82 mi tuffai a fare il bagno in mare») Sodini è pronto a sostenere gli azzurri dal divano di casa. «Quest'Italia mi piace: sia la squadra di Mancini che l'Italbasket di Sacchetti mi esaltano perché si divertono a giocare. La nostra forza è questa, ed è per questo che punto sulla vittoria italiana. Con qualunque risultato, anche con una rete di fortuna nel recupero». —
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