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Anche il centrodestra punta sulla candidatura femminile
Elena Luisi ha ufficializzato la propria corsa per il voto di autunno a Seravezza E si presenta davanti alle elementari chiuse: «Il simbolo della gestione di ora»
Tiziano Baldi Galleni
seravezza. Cinquantotto anni, libera professionista titolare di uno studio di progettazioni, cuore che batte a centrodestra (ma non ha tessere di partito) e attuale consigliera comunale di minoranza con li gruppo Idee in Comune. Elena Luisi ha deciso di candidarsi a sindaca di Seravezza. Ed è la prima a sfidare la candidata del centrosinistra, Valentina Salvatori. Luisi ha ufficializzato ieri la sua partecipazione alle elezioni che ci saranno in autunno. Lo farà con una lista civica che molto probabilmente sarà sostenuta da alcuni partiti di centrodestra. Seravezza così non solo per la prima volta nella storia potrebbe avere una donna al governo, ma addirittura ci sono due candidature in rosa.
Luisi ha fatto il suo annuncio alla stampa da via Vittorio Veneto. Con alle spalle la scuola elementare Frediani (chiusa dal 2018 per inagibilità) e davanti il municipio, vuoto per la ristrutturazione. «Perché è un luogo rappresentativo di quello che sono stati gli ultimi cinque anni di amministrazione – dice Luisi - La certificazione del fallimento di Tarabella». E ora dice «Seravezza ha bisogno di una svolta, di aria nuova, di un impegno concreto, che getti le basi per una crescita che guardi al futuro, ma che non può esimersi da avere una visione chiara del presente che conosce bene chi lo ha vissuto e lo vive».
Al momento non è chiaro chi sarà a sostenere la sua candidatura. Luisi ha garantito che a breve sarà svelato il simbolo della lista civica e i partiti e altri gruppi civici che ne faranno parte. Fatto sta che un centrodestra unito probabilmente Seravezza non lo vedrà neppure questa tornata. Questo sia se ci saranno più candidati che uno solo di quell’area. Emerge dalle parole di Luisi che comunque ci crede nell’unità ma si è lanciata. «Ho dialogato con tutti – spiega – e sono stata disponibile ad un confronto e avevo fatto anche un passo di lato per trovare una collaborazione». Che prevedeva la candidatura di Andrea Giorgi, ma che non è stata condivisa dalla ex lista di Davide Monaco e da Vanessa Greco. «Non si riesce a raggiungere un'unità d’intenti, grazie anche alle ingerenze esterne che, ciclicamente, si risvegliano a pochi mesi dalle elezioni e "usano" Seravezza come terreno di battaglie personali. Siamo al 10 luglio. Per coerenza e onorare il mio mandato con i cittadini a ho deciso di annunciare la mia candidatura». Sarà per un progetto civico ribadisce, «perché nasco nell’ambito civico e credo sia soluzione ottimale. Un progetto che guarda alle professionalità e alle persone più che ai ruoli e alle poltrone».
Fa anche i primi accenni al programma: la realizzazione di un nido, il decoro urbano, lavorare sui servizi e la promozione della montagna «abbandonata», il rilancio di Querceta come piazza del commercio e del futuro del Comune, e valorizzare il centro del capoluogo lasciato «nella polvere». E soprattutto gestire e il flusso turistico della valle del Serra (Desiata). Ad accompagnarla l’esperienza di consigliera (anche se politicamente è attiva dal 2011). «Ho raccolto segnalazioni e me ne sono fatta carico, ho studiato o la macchina comunale, ho approfondito le criticità del territorio, ogni mancanza, ho tentato di proporre soluzioni concrete e reali. Ricordo che, agli atti, ci sono più di 40 mozioni presentate a sostegno di svariati argomenti». —
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