Il Tirreno

Versilia

in tribunale 

Amministratore di sostegno condannato per peculato

Donatella Francesconi

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viareggio. Condannato per peculato a tre anni e quattro mesi, con rito abbreviato, per una vicenda che lo ha visto nominato amministratore di sostegno dei fratelli con disabilità. È la disavventura che ha coinvolto Antonio Saladino, accusato dalla Procura di Lucca (pm Antonio Mariotti) di essersi indebitamente appropriato di somme di denaro appartenenti ai fratelli e che Saladino avrebbe dovuto amministrare tenendo tutte le “pezze” d’appoggio, come impone il ruolo. A difendere Saladino era l’avvocato Barbara Zanieri che all’indomani della sentenza pronunciata dal gup Riccardo Nerucci, annuncia che per il proprio assistito presenterà appello.

E spiega: «Si tratta di somme che il mio cliente aveva utilizzato per alcuni lavori necessari alla abitazione in cui i suoi fratelli vivono e che è cointestata a tutti e tre i fratelli Saladino». Mentre tutto questo avveniva, continua il legale, «la badante dei due fratelli ha denunciato il mio cliente per stipendi non percepiti. E siamo arrivati in Tribunale, dove sono mancate, appunto, tutte le carte necessarie a motivare i lavori eseguiti sulla casa e le relative spese. Con una sentenza che rispetto e una vicenda che, però, nasce da un problema che come legali ci siamo posti proprio di recente in un convegno apposito: quello della piena informazione su tutta la normativa di riferimento per i parenti che vengano nominati amministratori di sostegno e non siano specialisti della materia». —

Donatella Francesconi

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